CARLO MUCIGNAT

CANDIDATO SINDACO DELLA CITTA' DI CORDENONS


       

rassegna stampa
Domenica, 16 Aprile 2006


CORDENONS E nel centrosinistra l’Unione di Mucignat è riuscita a trovare un accordo con Franco Vampa
Patto elettorale, rinasce la Cdl
Apparentamento in vista del ballottaggio: Forza Italia, Lega e Udc si spartiscono gli assessorati

Cordenons
Soddisfatti e apparentati. La Casa delle Libertà ce l'ha fatta e in concomitanza con la Pasqua ha annunciato la sua rinascita. Oltre a Lega e An anche l'Udc ha detto sì a Forza Italia. Un nuovo matrimonio dopo il duro divorzio che negli ultimi due anni aveva portato alla graduale dissoluzione della coalizione di centrodestra. Per drenare i conflitti all'origine dello scioglimento ci è voluto un documento ufficiale che, firmato da tutti e quattro i partiti, ha posto delle chiare clausole nella futura gestione dell'amministrazione comunale e nella distribuzione delle poltrone in caso di vittoria.

Già annunciato come condizione indispensabile per intavolare il dialogo da Lega, An e Udc, l'apparentamento ha ufficializzato la candidatura di Dino De Anna come uomo della Cdl nel ballottaggio di domenica prossima contro Carlo Mucignat. Un'operazione che ha permesso al centrodestra di correre ai ripari e rinforzarsi in vista della prossima e decisiva sfida elettorale. In questo modo De Anna potrà contare, oltre alla sua quota di elettorato (20\%), anche su quella che di Eligio Grizzo (18\%) e Paola Pasin (9\%), andando a dare non poco filo da torcere al centrosinistra. Gli impegni da rispettare non saranno pochi, ma i confronti dei giorni scorsi tra le segreterie hanno permesso di smussare gli angoli e di raggiungere, chiudendo qualche occhio, una mediazione che ha accontentato tutti. Da una parte «l'attività amministrativa dovrà essere improntata secondo i principi di collegialità e pari dignità ha spiegato Dino De Anna -. Inoltre sarà necessaria una revisione del programma di Forza Italia, che dovrà essere aggiornato secondo le richieste degli altri schieramenti». Con precisione certosina è stata prevista anche la distribuzione degli incarichi su cui però resta il riserbo. Dodici le posizioni importanti da spartire. Oltre agli otto assessorati (attivato anche l'ottavo) di cui almeno uno andrà a ciascun partito, anche la carica di vicesindaco che probabilmente andrà a Eligio Grizzo, la presidenza della Casa di Riposo, che potrebbe andare all'Udc, la presidenza del consiglio comunale che potrebbe restare in casa di Forza Italia insieme all'assessorato al Bilancio che resterebbe a Stefano Raffin. Quindi la presidenza della Stu. I quattordici consiglieri verranno invece distribuiti secondo la percentuale di voti ottenuti: sette a Fi, tre a Lega e altrettanti a Udc, uno ad An.

L'apparentamento precisa anche la necessità di evitare incompatibilità morali tra assessorati tecnici e figure professionali collegate, in modo da escludere conflitti d'interesse oggetto di discordia. Infine, il documento prevede anche il possibile coinvolgimento delle liste civiche attraverso un accordo. La posizione di Franco Vampa dopo l'incognita sembra essersi davvero definita. Strattonato a destra e a sinistra l'avvocato ha alzato il prezzo, avanzando delle precise richieste: un assessorato, la presidenza del consiglio e un altro importante incarico. E alla fine ha trovato l'accodo con Mucignat.

Stefania Del Zotto


Sabato, 15 Aprile 2006


CORDENONS La strada più percorribile appare quella di un accordo con Vampa (con una "poltrona importante")
Mucignat: nessun apparentamento
Il candidato del centrosinistra studia le strategie per affrontare un ballottaggio difficile

Cordenons
Nessun apparentamento, se si dovesse allargare il cerchio delle forze politiche sostenitrici sarà eventualmente attraverso un accordo. Nel frattempo tutti i candidati dovranno mobilitarsi in massa per fare opera di convincimento nei propri quartieri di residenza. Sono le strategie che il centrosinistra di Carlo Mucignat ha scelto di mettere in atto negli ultimi giorni di campagna elettorale. Giorni di grande fermento, di cellulari bollenti e di incontri serrati dove le partite sono iniziate ma non concluse.

Consapevole che il 38 per cento di preferenze è un punteggio troppo basso per pensare a una conversione dell'ultimo minuto dei restanti elettori, il centrosinistra corre ai ripari cercando di individuare le strade alternative per ingrossare le fila dei sostenitori. Strade che per la verità non sembrano molte. Da una parte l'Udc che non potrà mai ufficialmente sbilanciarsi a sinistra, anche se qualche suo adepto potrebbe essere accalappiato facendo leva sulle vecchie divergenze con Forza Italia. Dall'altra resta Franco Vampa con i suoi sostenitori ex forzisti che potrebbero preferire il centrosinistra a un riappacificamento forzato. All'avvocato potrebbe essere offerta una poltrona importante che magari non avrebbe nel caso decidesse di scegliere il centrodestra.

Nel frattempo il centrosinistra non si è esonerato da un esame di coscienza e ha cercato di individuare i punti critici della campagna elettorale. Un'azione politica evidentemente non abbastanza incisiva da sdoganare il candidato dalla percentuale che la coalizione era certa di raggiungere. Tra le cause sono state menzionate la tradizione politica di centrodestra che caratterizza il territorio cordenonese, ma anche l'ipotesi di una scarsa notorietà di Mucignat. C'è da dire che forse non è poi così vero che l'imprenditore cordenonese non ha saputo portare un surplus personale all'interno della coalizione. In un momento in cui le forze del centrosinistra hanno subito un'inaspettata battuta d'arresto in tutto il territorio regionale, Mucignat ha saputo portarsi a casa 754 voti personali e slegati dai partiti (al secondo posto Eligio Grizzo con 475, poi Franco Vampa con 353, quindi Dino De Anna con 126 e Paola Pasin 119). Preferenze che hanno premiato la persona e non le formazioni del centrosinistra. Un dato su cui riflettere con lungimiranza, superando le visioni miopi di una politica strutturata che, come qualcuno ha detto, non riesce a cogliere i cambiamenti della società locale. Una società che oggi più che mai non si riconosce nei vecchi simboli, ma che è comunque disposta a sostenere volti nuovi.

Stefania Del Zotto


Venerdì, 14 Aprile 2006


CORDENONS La strategia di De Anna per assicurarsi l’accordo in vista della sfida con Mucignat
Ballottaggio, piano con tre sedie
Grizzo vicesindaco, all’Udc la Casa di riposo e Vampa presidente del Consiglio

Cordenons
Abboccamenti, prove tecniche e piroette di varia difficoltà. Come volevasi dimostrare questa appare la fase più delicata di una campagna elettorale ormai agli sgoccioli. E ancora una volta potrebbero arrivare dal centrodestra gli ultimi colpi di remi necessari a far quadrare il cerchio.

Già ieri i primi incontri serrati, dai quali però non è ancora trapelata alcuna notizia ufficiale. E se il candidato di Forza Italia Dino De Anna si è detto sereno nel raggiungere la ricomposizione della Casa delle Libertà, dall'altro ha ribadito che non intende diventare ostaggio degli alleati. Lo stesso ex senatore si è lasciato andare a uno sfogo: «Non voglio veti incrociati o mugugni. Quel che è stato è stato. Starò ad ascoltare tutti, ma a ognuno spetterà quello che si merita».

Nel frattempo si passa alla conta delle sedie da spartire, perchè sarà soprattutto su quella che si farà l'apparentamento. Dieci in tutto. Oltre ai sette assessorati anche la presidenza del consiglio comunale, quella della casa di riposo e un consigliere nel Cda della nuova Società di trasformazione urbana. Distribuzione che potrebbe essere pianificata all'interno delle clausole di accordo sulla base, come sottolinea De Anna, dei voti raccolti. Certamente, se dovesse avverarsi l'ipotesi di una Cdl ricomposta, il primo giro di spartizione consentirebbe a ogni partito (An, Udc, Lega e Fi) di portare a casa un assessorato. In questo modo Alleanza nazionale, che ha ottenuto circa il 6\% di preferenze, sarebbe liquidata. Con il suo 9\% l'Udc avanzerebbe ancora qualcosa e potrebbe richiedere, ma siamo ancora nella fase possibilista, la presidenza della casa di riposo. Alla Lega Nord, oltre all'assessorato di diritto potrebbero spettare altri due referati e magari anche la carica di vicesindaco. In questo modo resterebbe in ballo la carica di presidente del Consiglio e quella di consigliere nella nuova società per la ricostruzione della Cantoni. E se qualcuno ipotizzava che per la prima Franco Vampa potrebbe essere il più papabile, dall'altra De Anna procede con i piedi di piombo. «Si tratta di valutazioni che meritano attenzione. Questa è una carica importante e la persona dovrà avere la mia massima fiducia». Ieri sera la riunione di Fi, durante la quale sono state indicate delle linee di massima.

Nel versante opposto, quello del centrosinistra, tutto tace. Ieri sera c'è stata la prima riunione tra l'altro sfidante al ballottaggio, Carlo Mucignat, e i rappresentanti delle liste che lo appoggiano. «I contatti con altri ci sono hanno ribadito dalle segreterie , ma quel che è certo è che noi procederemo tenendo fede agli impegni presi nei confronti dei nostri elettori. Nessun compromesso che snaturi il programma è ammesso».

Stefania Del Zotto


13 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

Il candidato consigliere a quota 211 consensi: ha sorpassato Del Pup arrestatosi a 129 Fenos primatista tra i Ds Exploit di De Benedet

Stefano Raffin (Fi) il più votato

LE PREFERENZE

CORDENONS. Quasi tutti gli amministratori uscenti cordenonesi, ripresentatisi alle elezioni, hanno ottenuto un buon successo di consensi.
Il più votato è stato Stefano Raffin di Forza Italia, che ha ottenuto 211 voti personali. Ha superato Riccardo Del Pup (sindaco uscente) arrestatosi a 129 preferenze, e Bruno Tomè che ha ottenuto 115 voti. Risultati con tre cifre anche in casa Ds dove il più votato è stato Alberto Fenos (capogruppo del centro-sinistra al consiglio comunale uscente) che ha ottenuto 161 voti. Ha preceduto Mario Rodini (100 voti personali) e Sandro Romanin (83). Anche per gli amministratori uscenti della Lega Nord preferenze con tre cifre: Dino Venerus (consigliere) ha ottenuto 137 voti seguito da Mario Ongaro (assessore) con 135 e da Alessio Scian con 27. Exploit anche per il primo degli eletti nella lista civica di Franco Vampa, “Cittadini per Cordenons futura”: Cesare De Benedet (un passato di amministratore tra le file dei socialisti) ha raccolto 164 voti, quasi doppiando il secondo, Ivano Polesel, fermatosi a 85 consensi. Vittorio Fantin ha ottenuto, nella stessa lista, 58 preferenze. Anche i più votati nelle file dell’Udc sono amministratori uscenti: Alberto Endrigo (per pochi mesi anche vicesindaco) ha ottenuto 61 preferenze, precedendo Silvia Gardonio (51) e Daniele D’Andrea (44), già consigliere comunale. Primo posto nella lista della Margherita per l’unico consigliere uscente Francesco Venerus che ha ottenuto 93 voti: ha preceduto Giovanni Sposato (65) e Stefano Mazzacani (56). Primo posto anche per Laura Sartori, consigliere uscente di Rifondazione comunista, che ha ricevuto 60 preferenze. Alle sue spalle Flavia Valerio 15 e Raffaella Lavia 14.
Con 87 voti personali Stefano Mauro è stato il più votato nella lista di Alleanza Nazionale. Ha distanziato il consigliere uscente Giorgio Pardini (23 consensi) e il vicesindaco uscente, Romano Bottosso (18 preferenze). Per la Rosa nel pugno Mario Turco con 29 voti è stato il più votato mentre Lanfranco Lincetto (Cittadini per il presidente) ha ottenuto 33 consensi. Pari consensi per Itali Da Frè e Salvatore Errico (27 voti ciascuno) rappresentanti della seconda lista di Franco Vampa, Amare Cordenons. Mario Chiarot, infine, della civica “Pensiamoci... Cordenons” ha ottenuto 17 preferenze.
Non avendo ottenuto il quorum del 4 per cento dei voti la Rosa nel pugno, Cittadini per il presidente e “Amare Cordenons” non avranno alcun rappresentante nel nuovo consiglio comunale. (m.co.)

IL MESSAGGERO, 12 APRILE 2006

Pagina 7 - Pordenone

LE PREFERENZE

CITTADINI PER IL PRESIDENTE: Lanfranco Lincetto 33, Pietro Colussi 29, Francesca Ioan 22, Stefano Fabian 21, Germana Stocchi 21, Marco Zanessi 18, Fedora Broggio 7, Gianpaolo Bidinost 6, Cataldo Costanzo 6, Rossella Pompa 6, Fausto Della Bianca 5, Andrea Romor 5, Mila Ciammaichella 3, Lucio Schittar 2, Valter Delle Vedove 1, Isabella Flaborea 0.
DEMOCRATICI DI SINISTRA: Alberto Fenos 161, Mario Rodini 100, Sandro Romanin 83, Natale Sorrentino 63, Norina Lucia Cesarin 61, Giovanni Ghiani 52, Lucio Dell’Anna 45, Emanuele Ceschin 43, Cristina Querin 27, Francesca Costa 24, Daniele De Piero 24, Deborah Bortolin 20, Franca Cozzarin 17, Donato Piccinin 16, Laura Tre 16, Deny Paul Darisi 13, Nicola Candido 12, Gabriella Panizzut 12, Daniela Zuccolo 9, Sonia Botteon 8, Loredana Vivian 8, Gianluca Tricoli 7, Claudio Cengarle 5, Giannina Turrin 1.
LA MARGHERITA: Francesco Venerus 93, Giovanni Sposato 65, Stefano Mazzacani 56, Roberto Gardonio 55, Alessandro De Paoli 45, Domenico Schinella 37, Luigi Mozzon 35, Claudio Marson 33, Mario Miani 32, Luigi Zancai 32, Andrea Del Pup 29, Marie Josette Mores 25, Antonella Pitton 24, Luisa Bidinost 21, Milena Del Zotto 20, Sandro Morassut 20, Sabato Cerchia 17, Elide Rizzetto 17, Sonia Posocco 9, Pietro Cardin 8, Daniele Gerolin 8, Giorgio Mucignat 8, Giacomo Caltran 6, Elide Masutti in Barbarin 6.
RIFONDAZIONE COMUNISTA: Laura Sartori 60, Flavia Valerio 15, Raffaella Lavia 12, Loris Gottardi 11, Luigi Dal Bon 10, Cecilia Rubino 9, Speranza Coccoli 5, Andrea Turrin 5, Calogero Anzallo 4, Giovanni Giustinelli 4, Emanuele Paroni 4, Walter Zoccolan 4, Davide Rosolen 3, Carlo Scian 3, Gian Luigi Bettoli 2, Alessandro Salvador 2, Monica Giuseppina Brudaglio 1, Roberto Mazzucato 1, Roberto Barbisin 0, Alberto Bomben 0, Tania Durigon 0, Michele Stanco 0.
ROSA NEL PUGNO: Mario Turco 29, Angelo Scian 22, Fulvio Alberti 6, Gilda Borsatti 5, Felicia La Torre 5, Beppino Nosella 5, Remigio Cozzarin 4, Fausto Tomasello 4, Irene Giuliana Geremia 2, Giuseppe Pagliaro 2, Renzo Da Pieve 0, Lucio De Zan 0, Andrea Frusteri 0, Claudio Rupolo 0, Christian Toffoli 0, Amedeo Vicinanza 0, Antonietta Zoppè 0.
FORZA ITALIA: Stefano Raffin 211, Riccardo Del Pup 129, Bruno Tomè 115, Giuseppe Lezzelle 76, Loris Zancai in Mucignat 67, Marco Perin 59, Orlando Scian 59, Livio Romanin 44, Nadia Zanin in Camata 37, Ivano Bianchet 34, Silvio Antonini 32, Roberto Pittau 32, Aldo Vignocchi 30, Anna Maria De Mattia in Delle Vedove 29, Maria Cristina Palanga 20, Vittorio Saccher 19, Mauro Toniolo 19, Catia Piccinin 13, Gabriella Turrin 12, Simonetta Solarino 11, Antonio Mucignat 11, Roberto Bravin 9, Mirko Nadal 9, Cristian Marson 8.
ALLEANZA NAZIONALE: Stefano Mauro 87, Giorgio Pardini 23, Romano Bottosso 18, Dante De Benedet 16, Mauro Betto 16, Chiaro Bongiorno 13, Giampaolo Borselli 13, Michela Grizzo 11, Mauro Casagrande 10, Giorgio Danelli 6, Antonio Fanzio 6, Alessio Piccin 4, Sonia Bottosso 3, Livio Felet 3, Elena Ceolin 2, Barbara Bortolussi 1, Luigi Gaspardo 1, Roberto Montagner 1, Claudia Casula 0, Arianna De Re 0, Loana Gava 0, Maurizio Giorgesi 0, Roberta Marcon 0, Walter Savoia 0.
LEGA NORD: Mario Ongaro 135, Dino Franco Venerus 130, Alessio Scian 27, Andrea Delle Vedove 20, Anna Nappi 19, Sabrina Vivian 16, Paolo Del Mul 12, Angelo Sartori 12, Mauro Tassan Mazzocco 12, Fabio Furlan 11, Massimo Serio 11, Luca Valerio 10, Claudio De Crignis 5, Maurizio Martinuzzi 5, Diana De Piero 3, Danilo Narduzzi 3, Gabriele Bernardini 2, Massimo Betto 2, Valter Oria 2, Antonio Santoianni 2, Massimo Tringale 2, Domenico Endrigo 1, Luciano Colosetti 0, Bruno Ros 0.
CITTADINI PER CORDENONS FUTURA: Cesare De Benedet 164, Ivano Polesel 85, Vittorio Fantin 58, Elio Quas 49, Maria Graziella De Anna 32, Callisto Del Pup 32, Alessandro Marson 24, Nereo Pilotto 24, Osvaldo Bidinost 22, Rocco Managò 21, Giuseppe Rampogna 20, Simone Puppi 17, Paolo Cigagna 14, Ilario Manzon 14, Francesco Scian 13, Paola Martin 12, Stefania Moro 12, Roberto Tinteri 11, Antonio Pollini 10, Andrea Raffin 10, Gianni Marson 9, Vanni Lauzana 5, Alessandra Casto 4, Silvia Grizzo 4.
AMARE CORDENONS: Italo Da Frè 27, Salvatore Errico 27, Lucia Marinai 18, Igor Sgrazzutti 17, Andrea Bernardotto 14, Gabriele Celegato 12, Rosanna De Dominicis 11, Marco Perin 11, Aldo Antonio Tramontana 11, Stefano Pozzo 10, Denis Pivetta 9, Alan Colussi 8, Michele Da Ros 6, Giuliano Pinaffo 5, Massimo Sagafreddo 5, Renzo Viera 5, Gregorio Bello 4, Valentino Barzan 3, Roberto Perissinotto 3, Vittorio cecere 2, Elvia Tositti 2, Giancarlo Santin 1, Ivano Segato 1, Alfredo Sutto 1.
UDC: Alberto Endrigo 61, Silvia Gardonio 51, Daniele D’Andrea 44, Gabriele D’Andrea 43, Renato Osvaldo Del Pup 29, Valentino Manfrin 27, Elisa Zanol 25, Giampiero Casonato 23, Elisabetta De Anna 23, Igor Cozzarin 21, Cinzia De Roia 21, Roberto Stella 19, Maurizio De Piero 17, Antonietta Turrin 17, Daniela Candido 16, Laura Chiesurin 15, Daniele Martinis 15, Mauro Perissinotto 11, Antonio Mongiat 8, Daniele Bianchet 6, Mario Curtarelli 5, Franco Borselli 4, Sandro De Piero 3, Massimo Scian 2.
PENSIAMOCI... CORDENONS: Mauro Chiarot 17, Nilo Battistella 13, Giorgio Nadalin Zanon 10, Mario Canzi 8, Claudio Bianchet 7, Alessandro Pirazzini 4, Isidoro Donadi 2, Evita Brusadin 2, Riccardo Boenco 1, Donatella Gazzin 1, Juri Furlan 1, Marina Anna Ferro 1, Ingrid Fermo 1, Giuliano Di Filippo 0, Gianna Rodaro 0, Patrizia D’Amico 0.
IL MESSAGGERO, 12 APRILE 2006

Pagina 7 - Pordenone

Fumata nera dai seggi elettorali a Cordenons: per conoscere il nome del nuovo primo cittadino occorrerà attendere due settimane

Mucignat e De Anna al ballottaggio

Il candidato sindaco del centro-sinistra al 38 per cento, lo sfidante distaccato di 2 mila preferenze Nulla da fare per Grizzo, Vampa, Romanin e la Pasin. Ora la parola passa agli apparentamenti

CORDENONS. Elezioni comunali, si andrà al turno di ballottaggio. Il nuovo appuntamento con le urne per l’elettorato cordenonese è il 23 e 24 aprile, quando si sfideranno Carlo Mucignat (Unione) e Dino De Anna (Forza Italia). I due politici hanno distaccato gli altri quattro candidati alla poltrona di sindaco, Pasin (Udc), Grizzo (Lega e An), Vampa e Romanin (liste civiche). Rispetto alle elezioni politiche, qualcosa è cambiato nel voto. Di certo, la presenza di tre liste civiche non è riuscita a rivoluzionare, secondo le aspettative della vigilia, il quadro locale: e proprio il mancato risultato di queste ultime è il responso più importante del voto cordenonese di domenica e lunedì.
Sostanzialmente ha tenuto Forza Italia, la quale, nonostante il mancato accordo all’interno della Casa delle libertà, è riuscita a far transitare al secondo turno De Anna. Mucignat s’è fermato a pochi punti dal 40 per cento dei consensi che, secondo le aspettative del centro-sinistra, doveva essere la soglia di riferimento per l’Unione. Forse, per la vittoria al primo turno – vittoria che più di qualcuno nel centro-sinistra aveva previsto – è venuto meno quel “valore aggiunto” che Mucignat non è riuscito a portare. Nonostante la flessione rispetto alle politiche, Fi con De Anna è riuscita a raggiungere il ballottaggio. Ora nel centro-destra comincia la rincorsa alla ricomposizione della Cdl o, comunque, di un’alleanza alternativa che possa contrastare in modo efficiente la corazzata dell’Unione.
Tutte le previsioni, a questo punto, sono valide. Bisognerà capire se Lega, An e Udc si siederanno attorno a un tavolo per cercare di rimettere in piedi la Casa delle libertà. Non starà, certo, a guardare Franco Vampa, il quale, col pacchetto dei voti di “Cittadini per Cordenons futura” e “Amare Cordenons”, è destinato a condizionare le scelte all’interno del centro-destra. Bisognerà capire se ci saranno le condizioni affinché le divisioni della vigilia vengano superate per cercare d’affrontare il candidato della sinistra.
A parte i risultati acquisiti dai candidati sindaco, le elezioni comunali cordenonesi hanno evidenziato un fatto: le poche preferenze scritte sulle schede dagli elettori. É possibile che le indicazioni fornite dai partiti per le consultazioni politiche siano risultate fuorvianti alle amministrative. I risultati di cinque anni fa sono rimasti un lontano ricordo. Gli aspiranti al consiglio comunale si sono dovuti accontentare di basse preferenze: pochissimi hanno raggiunto le centinaia di consensi.
Ora, tutte le attenzioni sono rivolte alle segreterie dei partiti.
MOREDROB: #COCCOLO.MARIO %@%ario Coccolo
IL MESSAGGERO, 12 APRILE 2006

Pagina 7 - Pordenone

I commenti degli sconfitti. C’è attesa per le decisioni politiche dei prossimi giorni

Scatta la riflessione sul voto

CORDENONS. Clima complessivamente sereno in casa degli sconfitti.
GRIZZO. Sicuramente le aspettative, in modo particolare per Lega nord e Alleanza nazionale, erano di tutt’altro segno. «In primo luogo - ha detto Eligio Grizzo - intendo ringraziare tutti gli elettori che hanno dimostrato d’aver compreso il mio messaggio personale e politico che andava oltre il valore del partito che rappresento. I risultati sono stati più che lusinghieri e hanno premiato la serietà, la lista della Lega Nord e di Alleanza Nazionale e l’impegno di tutti per far comprendere che, comunque, stavolta non saremo condizionati da nessuno. Per il prossimo futuro ogni iniziativa riguardante qualsiasi tipo di accordo sarà condizionata da un nuovo modo di fare politica a Cordenons, per far crescere nel migliore dei modi la nostra comunità».
VAMPA. Per Franco Vampa, candidato sindaco per le civiche “Cittadini per Cordenons futura” e “Amare Cordenons”, «quando ci si mette in gioco si aspetta sempre qualcosa di più». «I risultati - ha affermato – hanno, comunque, dimostrato come la partita sia ancora tutta da giocare. Credo che il nostro apporto sia decisivo per chi farà il nuovo sindaco di Cordenons. É, pure, evidente come il risultato amministrativo sia stato condizionato dalle elezioni politiche; lo è stato di più per una civica che si presentava per la prima volta all’elettorato. Da domani (oggi per chi legge) cercheremo di capire come si evolve il “barometro” politico in città».
PASIN. Laconico il commento della candidata sindaco dell’Udc, Paola Pasin, l’unica donna che ha partecipato alla corsa per la poltrona di primo cittadino. «Ringrazio – ha detto – gli elettori che hanno accolto e premiato il nostro impegno politico e il nostro programma amministrativo. Avvieremo, sin d’ora, una riflessione al nostro interno per capire l’andamento del voto a Cordenons. Valuteremo, quindi, le scelte da fare per il prossimo futuro».
ROMANIN. C’è delusione nell’enclave della civica “Pensiamoci... Cordenons”. «Abbiamo lavorato con entusiasmo e serietà - ha ricordato Silvano Romanin - proponendo un progetto politico che, purtroppo, non è stato accolto dall’elettorato. I nostri obiettivi erano altri ma non sono arrivati». «Per il futuro - ha puntualizzato - valuteremo il da farsi, anche se credo che ci sia ben poco da aggiungere davanti a quanto le urne hanno sentenziato».
L’andamento del voto s’era già definito nel tardo pomeriggio, quando tra i risultati messi in rete dall’ufficio elettorale comunale e quelli raccolti dai rappresentanti di lista si capiva che i candidati di Forza Italia e dell’Unione si sarebbero dovuto confrontare tra una quindicina di giorni. É per questo motivo che, con largo anticipo, sui risultati definitivi Pasin, Grizzo, Vampa e Romanin avevano reso “l’onore delle armi” ai vincitori. (m.co.)

IL GAZZETTINO

Giovedì, 13 Aprile 2006
Cordenons
La Pasqua potrebbe ...


Cordenons
La Pasqua potrebbe portare anche la rinascita della Casa delle Libertà. Sarà domenica l'ultimo giorno utile per siglare un eventuale apparentamento tra i partiti in vista del ballottaggio che, fra meno di due settimane, vedrà sfidarsi Carlo Mucignat (Unione 38\%) e Dino De Anna (Fi 20\%). Bocche ancora cucite da parte dei candidati che non si sono ancora abbandonati a molte indiscrezioni. Calata la tensione dei risultati quella di oggi si è trasformata in una giornata di meditazione e autoanalisi. Segno che i giochi sono ancora tutti da fare, anche se i primi contatti informali sono già stati avviati. Una soluzione quella dell'apparentamento che appare la più plausibile di fronte a dei rapporti tra partiti della Cdl non ancora sereni. E questo perché imporrebbe ai candidati sindaco, riuniti di fronte a un notaio, di dare indicazioni precise su programma, distribuzione delle poltrone e anche sui candidati scelti a diventare assessori. Un'opzione di questo tipo permetterebbe a ciascun partito di porre chiare condizioni e di evitare spiacevoli sorprese. Scelta legittima che, se dovesse concretizzarsi, giustificherebbe da una parte la decisione dei partiti di Lega, An e Udc di correre da soli per riuscire ad avere maggiore potere contrattuale su Fi. Ma dall'altro conduce a un'ulteriore riflessione: basterà un documento scritto a riappianare i rapporti tra partiti che negli ultimi tempi si sono distinti per la conflittualità delle relazioni?

Ma Dino De Anna è sereno. «Penso che troveremo l'accordo ha commentato per riformare la Cdl. Domani sera avremo un incontro della segreteria azzurra. A ognuno andrà quello che si merita». Possibilista Eligio Grizzo (Lega e An 18\%) che non ha voluto ancora azzardare delle dichiarazioni. «Se giungeremo a un punto d'incontro avanzeremo delle richieste precise. Ci siamo presi qualche giorno di riflessione». Bocche cucite in casa dell'Udc (9\%) dove Paola Pasin non ha voluto dire alcunchè. «Siamo contenti del risultato raggiunto ha ammesso ma ancora non abbiamo deciso il da farsi. Dovrò prima sentire il resto della squadra».

Ancora avvolto dall'incognita resta il destino di Franco Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons 12,9\%) con il quale De Anna ha già rilanciato l'ipotesi di un accordo, sottoscritto dall'avvocato con l'eventuale Cdl. «Segnali mi sono arrivati da più parti ha ammesso Vampa e potrei essere davvero l'ago della bilancia. Ma dovrò prima consultarmi con i membri delle mie liste». Certo è che in assenza di valori condivisi e aggreganti come quelli che può avere un partito politico, l'esito delle liste civiche potrebbe non rispecchiare quello raggiunto nella prima tornata elettorale. I conti in tasca li ha iniziati a fare anche il centrosinistra. Con un risultato che non ha strabiliato (buona la performance di Margherita, meno bene Cittadini e Rosa nel Pugno), Mucignat ha preso tempo, non escludendo possibili confronti con altri schieramenti «purchè ci sia la condivisione del programma». Resta il fatto che i più papabili, se mai ci dovesse scappare un accordo, sembrano essere Vampa e Pasin. L'alternativa resta sempre la corsa dell'Unione in solitaria.

Stefania Del Zotto

IL GAZZETTINO

Giovedì, 13 Aprile 2006

Ballottaggio, l'accordo di Pasqua
Elezioni a Cordenons: De Anna verso l’apparentamento con Grizzo. Patto entro domenica

Cordenons
(sdz) -Dopo le elezioni è tempo di fare i bilanci, anche quelli più sfiziosi spulciando tra le preferenze ottenute dai singoli candidati. E qualche curiosità ne è uscita. Dopo nove anni dalla prima apparizione sulla scena politica continua a essere Stefano Raffin (Forza Italia) il dominatore indiscusso della classifica dei più votati. Alla sua terza tornata elettorale il commercialista trentaseienne non ha smesso di fare incetta di voti aggiudicandosi questa volta 211 nomination, distanziando di ben cinquanta voti il secondo classificato e superando addirittura il sindaco uscente Del Pup. Siamo lontani dai risultati di quasi due lustri fa, quando di voti ne aveva raccolti oltre 300 e distanti pure dai 312 del 2001, ma c'è da dire che anche lo scenario è cambiato. Le elezioni di quest'anno hanno fatto apparire nella scena politica ben 12 liste con oltre duecento candidati. In una situazione di questo genere, diversamente dal 2001 quando le liste erano circa la metà, anche i voti si spalmano su un numero maggiore di concorrenti con una conseguente riduzione della media individuale. Certo la ricetta segreta del candidato Raffin ha comunque continuato a funzionare e lui stesso, proprio perché segreta, non si è lasciato scappare alcuna indiscrezione. Come farà? Lui dice che sono stati costanza, impegno e serietà. Chi lo sa se bastano.

A fare man bassa di preferenze anche altri candidati che hanno superato la prima centinaia. Secondo posto ad Alberto Fenos 161 (Ds), seguito da Cesare De Benedet 164 (Cittadini per Cordenons Futura), Dino Franco Venerus 138 (Lega), Mario Ongaro 135 (Lega), Riccardo Del Pup 129 (Fi), Bruno Tomè 115 (Fi) e Mario Rodini 100 (Ds).

IL MESSAGGERO, 12 APRILE 2006

Pagina 7 - Pordenone

Padre e figlio candidati con partiti diversi: in casa Borselli la spunta il più giovane L’ex azzurro Mauro il più votato per An

Difficoltoso l’esame delle schede: ritardi nella comunicazione dei dati

DIETRO LE QUINTE

CORDENONS. Ritardo. Era la sola parola che rimbalzava ieri sera nella sala stampa allestita nel municipio di Cordenons. I primi risultati sono arrivati molte ore dopo l’apertura delle urne per una serie di difficoltà incontrate dagli scrutatori nell’esame delle schede.
Ma se i dati sono giunti con il contagocce i rappresentanti di lista dei vari partiti sono riusciti a portare nelle segreterie i dati ufficiosi con largo anticipo. Non è la prima volta che i dati sono arrivati molte ore dopo l’inizio dello spoglio delle schede, anche se quanto accaduto ieri ha superato ogni precedente. L’inghippo ha messo in difficoltà solo gli addetti ai lavori, in quanto sono state poche le persone che hanno scelto di verificare i risultati in Comune.
Molti politici o sostenitori di partiti o di movimenti hanno preferito seguire i risultati da casa attraverso internet. Solo verso sera s’è visto qualche candidato che voleva conoscere il risultato personale. Più di qualcuno ha avuto un’amara sorpresa in quanto gli elettori hanno preferito scegliere più il partito che il candidato. Le indicazioni date per le politiche (non inserire alcun nome ma sbarrare esclusivamente il simbolo del partito) sono state rispettate anche per le amministrative cosicchè, alla fine, sono stati raccolti solo pochi consensi.
In casa Borselli (padre e figlio candidati: il primo con l’Udc, l’altro con Alleanza nazionale) ha avuto la meglio Gianpaolo che ha doppiato il padre Franco. Una lotta “domestica”, portata avanti con molto savoir-faire. Sempre in casa An l’ex azzurro Stefano Mauro è risultato il più votato, lasciando al palo gli altri amministratori uscenti del partito.
Solo a tarda notte sono arrivati gli ultimi risultati. La cittadinanza ha seguito stancamente le operazioni di spoglio, quasi che l’esito di questa consultazione amministrativa non interessasse. Di certo è che tra qualche giorno le acque politiche torneranno ad agitarsi, in vista del turno di ballottaggio del 23 e 24 aprile. Allora si saprà chi sarà il nuovo primo cittadino di Cordenons. (m.co.)

IL GAZZETTINO

Mercoledì, 12 Aprile 2006

CORDENONS La candidata dell’Udc Paola Pasin "in solitaria" supera il 9 per cento. Le civiche non partano: Vampa non supera il 13
Nel Centrodestra diviso la spunta De Anna
Sarà il candidato di Foza Italia, dopo un testa a testa con il leghista Grizzo, a sfidare Mucignat al ballottaggio

Cordenons
Carlo Mucignat e Dino De Anna al ballottaggio. Saranno i due rappresentanti di Unione e Forza Italia, aggiudicatisi rispettivamente il 38\% e il 20,7\% dei voti a giocare l'ultima partita valida per la poltrona di sindaco fra poco meno di due settimane. Già da domani al via le trattative, non certo facili e prevedibili, che ricombatteranno i partiti in due poli contrapposti.

E se i pronostici per il prossimo appuntamento alle urne sono del tutto prematuri, certo invece è il verdetto che in questa prima fase di elezioni amministrative ha già individuato simbolicamente vincitori e vinti. Tra i primi c'è certamente il partito di Forza Italia che, nonostante l'evidente calo di voti rispetto alle amministrative del 2001 (avevano raggiunto il 36\% dei consensi), si è riconfermato primo partito della città, riuscendo a sfilare la seconda posizione alla coalizione di Eligio Grizzo, candidato per Lega e An (17,9\%) delle preferenze). Un risultato che ha rovesciato i pronostici dei mesi scorsi, quando le diatribe interne al centrodestra avevano portato allo sfaldamento della Casa delle Libertà e alla scelta di una corsa in solitaria da parte di ciascun partito. Proprio in quell'occasione Forza Italia ne era uscita malconcia, duramente accusata dagli ex alleati per le modalità di gestione dell'attività amministrativa.Ora la nuova sfida sarà quella di intavolare le trattative per ricomporre la Casa delle Libertà. Obiettivo auspicato dallo stesso Dino De Anna che si è detto soddisfatto del risultato ottenuto. «Solo sei settimane fa non esistevamo più ha ammesso , con questo risultato abbiamo dimostrato di contare ancora. Ci impegneremo a ricompattare la coalizione, magari con un apparentamento. Siamo pronti ad avviare gli accordi». Bene anche i partiti di Lega (9,9\%) e Alleanza Nazionale (6,7\%), il primo in controtendenza con i risultati nazionali e con quelli raggiunti negli altri comuni della provincia. Lo stesso Eligio Grizzo ha espresso soddisfazione. «Il lavoro che abbiamo seriamente portato avanti in questi anni ha dato i suoi frutti. La gente lo ha capito e ci ha premiato. Ringrazio per la fiducia che mi è stata data, nonostante le fatiche che ho avuto a inserirmi nel territorio cordenonese arrivando da Pordenone». Bene l'Udc di Paola Pasin che con il 9\% ha registrato un incremento di quasi 2 punti percentuali rispetto ai risultati delle politiche in città. «Sono contenta ha ammesso con soddisfazione ora mediteremo sul da farsi».

Sconfitte le liste civiche. Con Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons Franco Vampa, al quale spetta comunque il merito di essere partito da zero nella formazione delle liste, ha disatteso le aspettative attestandosi al 12,9\%. Un risultato che non ha premiato il lavoro portato avanti in un anno dall'avvocato outsider che ha commentato laconicamente, «mi aspettavo di più, ma non voglio dire altro. Certamente abbiamo pagato la coincidenza con le politiche». Niente di fatto per Silvano Romanin che con la sua PensiamociCordenons ha raggiunto appena l,1\%. «Ci aspettavamo un 3\% ha confessato , ma prendiamo atto del risultato ottenuto».

Palla al centro per l'Unione che ha confermato le attese. Il candidato Carlo Mucignat non è andato oltre il 38\%. «Siamo sempre il primo partito della città ha commentato Mucignat , con un leggero incremento rispetto ai dati delle politiche. Da domani analizzeremo il voto e vedremo se, ma dico tre volte se, sarà possibile raggiungere degli accordi. Ricercheremo il consenso tenendo conto di quello che è il nostro programma». Bene la Margherita che nelle precedenti tornate elettorali è stata sempre alla rincorsa dei Ds, ma che questa volta ha praticamente raggiunto attestandosi al 14,2\% rispetto ai 14,8\% dei diessini.

Per quel che riguarda il futuro i giochi sono ancora aperti. Forza Italia si è aggiudicata il diritto ad accedere al ballottaggio, ma avrà le sue gatte da pelare a mettere d'accordo i futuribili alleati. Da una parte Lega e An che con ogni probabilità punteranno i piedi, mettendo dei chiari paletti per giungere magari a un apparentamento. Dall'altra un Udc che non ha certo messo nel cassetto i vecchi rancori e che, se dovesse decidere di rientrare nella Cdl, farà delle precise richieste. Ago della bilancia potrebbe essere proprio Vampa che dovrà essere capace di contrattare e mediare con i candidati delle proprie liste, molti ex azzurri ma anche diversi simpatizzanti del Centrosinistra.Insomma il tempo di rimboccarsi le maniche non è ancora finito. Tutto come da copione del resto.

Nel dettaglio i risultati delle singole liste. Forza Italia 23,14\% (2410), Ds 14,5\% (1510), Margherita 14,3\% (1489), Lega Nord 9,7\% (1018), Udc 9,9\% (1030), Cittadini per Cordenons Futura 8,9\% (933 voti), An 6,70\% (699), Rifondazione 4,5\% (472), Amare Cordenons 2,8\% (297), Cittadini per il Presidente 2,2 (228), Rosa nel Pugno 1,9\% (202), PensiamociCordenons 1,2\% (126).

Stefania Del Zotto

IL GAZZETTINO

Domenica, 9 Aprile 2006

CORDENONS "Giornata della prateria" con festa all’aperto
A lezione sui Magredi


Cordenons
Una festa per la salvaguardia dei Magredi. Vecchie fiabe che raccontano storie sulla natura, serate sotto le stelle ad ammirare la volta celeste ed escursioni per riconoscere i versi degli animali. Ogni iniziativa è buona per riscoprire il territorio della pianura friulana e questo è l'intento con cui l'Associazione naturalistica cordenonese ha organizzato, anche per quest'anno, la Festa della Prateria, in programma per sabato 29 e domenica 30 aprile.

«Si tratta di uno dei diversi ambienti naturali magredili ha spiegato il presidente Mauro Caldana -. Non più di qualche decennio fa si estendeva a perdita d'occhio, dai piedi delle montagne fino alla fascia delle risorgive. Oggi è quasi scomparso, a causa delle innumerevoli attività umane. Solo alcune zone, a fianco dei fiumi principali, all'interno di poligoni militari, si conservano. Ma in tempi recenti, anche questi ultimi fazzoletti sono a rischio». Luogo dei festeggiamenti sarà la località Povoledo, imboccando via Martiri della libertà nelle vicinanze della pista di motocross. L'iniziativa prenderà il via sabato alle 20.30 con le fiabe intorno al fuoco, a cura dell'Associazione culturale La foresta degli Ent. Alle 22 proseguirà con l'osservazione della volta celeste grazie l'ausilio di strumentazione astronomica, quindi concluderà la serata l'ascolto dei versi degli animali notturni della prateria. Domenica sarà la volta del birthwatching, l'osservazione dei volatili, guidati dai naturalisti locali, quindi - alle 8.30 - da piazza della Vittoria prenderà il via un'escursione in bicicletta. Sempre al mattino un'altra escursione, questa volta a piedi, consentirà di riscoprire la flora e la fauna della prateria. In tarda mattinata sarà possibile costruire e liberare aquiloni, mentre nel pomeriggio un altro racconto di fiabe chiuderà la manifestazione. Nei giorni che precederanno la "festa dei magredi" - da martedì 26 a sabato 29 - l'Associazione naturalisti organizza escursioni didattiche nel territorio delle "terre magre" al fine di sensibilizzare alle questioni eco-ambientlai anche i più piccini.

S.D.Z

IL GAZZETTINO

Sabato, 8 Aprile 2006

CORDENONS A colpi di battute
Elezioni, battaglia con l'ultimo "spot"
L’ultimo giorno da candidati

Cordenons
(sdz) -Cosa direbbe a un condenonese per convincerlo a votare? A rispondere i candidati sindaco che domani e lunedì dovranno subire il giudizio della popolazione cordenonese. Ciascuno di loro ha lanciato il proprio slogan, una sorta di reclame con cui hanno invitato i cittadini a recarsi alle urne, ovviamente per sceglierli. Dino De Anna (Forza Italia) ha esortato i cordenonesi facendo leva sulla sua lunga esperienza di professionista e di politico. «Votatemi perché sono una persona seria, impegnata e attiva. La vostra fiducia non potrà che essere ripagata».

Più concreto Eligio Grizzo (An e Lega): «Contrasterò con maggior forza l'immigrazione clandestina, porterò avanti un progetto per garantire che le tue notti siano sicure e un programma di sicurezza per i minori. Obiettivi raggiungibili sono se sceglierai il mio nome». Carlo Mucignat (Unione) ha lanciato una sfida. I cordenonesi dovrebbero votarlo perché «voglio chiudere con il passato per costruire insieme il nostro futuro, nel rispetto dell'uomo, nello sviluppo e nella solidarietà». Anche per Paola Pasin (Udc) lo slogan fa riferimento al rinnovamento: «Vogliamo cambiare il clima e il modo di fare politica in questa città. Riportando i valori di dialogo, misura, ascolto e solidarietà. Bisogna ridare un'anima a questa comunità». Un'incitazione secca quella di Silvano Romanin (PensiamociCordenons) che, come riportato nel programma elettorale, ha proposto «persone nuove in una città che deve contare». Infine Franco Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons) ha ribadito che i cittadini «dovrebbero scegliermi perché voglio una città moderna e fondata su consenso e dialogo».

IL GAZZETTINO

Venerdì, 7 Aprile 2006

CORDENONS Attacco alle "decisioni illegittime" degli ultimi Consigli. Il sindaco: «Non ci intimidiscono»
Comunali, finale "giudiziario"
La campagna elettorale si chiude con un ricorso al Tar. Nel mirino le varianti urbanistiche in extremis

Cordenons
Si chiude con un ricorso al Tar la campagna elettorale cordenonese. Il gruppo di opposizione di Centrosinistra Insieme per Cordenons ha notificato oggi in Comune l'azione legale contro le sette deliberazioni di varianti urbanistiche adottate negli ultimi tre consigli comunali convocati dopo l'avvio dei comizi. Un atto con cui le minoranze chiedono l'annullamento di tali atti.

«È importante sottolineare ha fatto sapere la minoranza che abbiamo dovuto rivolgerci alla giustizia, tra le altre cose autotassandosi, per inibire delle decisioni assolutamente illegittime, perchè non improrogabili nè urgenti e per questo inaccettabili». «In questi anni hanno saputo fare solo denunce e ricorsi per intimidire l'Amministrazione», ha tagliato corto il sindaco.

Lo stesso gruppo di opposizione ha fatto sapere che nei prossimi giorni provvederà anche a informare la Corte dei Conti di queste illegittime convocazioni, «dal momento che hanno comportato comunque una spesa per il Comune e per l'Ufficio legale della Regione per quanto di sua competenza».

L'opposizione ha rispolverato la questione dell'illegittimità delle delibere approvate negli ultimi consigli comunali, ribadendo come era stato più volte rimarcato nelle settimane scorse, la violazione di legge di tali documenti. «Il decreto regionale del 23 febbraio che annuncia l'avvio dei comizi elettorali è chiaro hanno confermato e stabilisce che i consigli comunali durano in carica fino alla pubblicazione di tale avviso. Ciononostante il consiglio comunale di Cordenons non solo ha presieduto la seduta del 23 febbraio, approvando due delibere, ma noncurante del vizio, è stato convocato per altre due volte giungendo all'approvazione di altre delibere».

Precise le motivazioni riportate nel ricorso e già ribadite nei giorni scorsi anche da diversi candidati alla poltrona di sindaco. «C'è una chiara violazione della legge. Dal momento in cui i consigli comunali cessano dalle proprie funzioni possono solo adottare atti urgenti ed improrogabili, per evitare che in prossimità dei rinnovi elettorali, le stesse assise possano approvare ordini del giorno di comodo, non necessari, magari vincolando la futura amministrazione con scelte dell'ultima ora o, peggio, per procurarsi consenso presso l'elettorato. Per urgenti hanno aggiunto si intendono provvedimenti tesi ad evitare un danno e non interventi urbanistici per il semplice motivo che tali deliberazioni non possono mai avere ragioni di urgenza. Tra quelle approvate hanno concluso c'è anche la variante al piano regolatore n° 5 bis che vuole estendere una zona artigianale privata sino a 60 metri dall'abitato est del Pasch».Da oggi scatteranno i trenta giorni di tempo entro i quali il ricorso, firmato da nove cittadini cordenonesi, potrà essere presentato direttamente in Tribunale.Stefania Del Zotto

IL GAZZETTINO

IL CONFRONTO
La rosa dei sei: «Faremo sbocciare le cooperative sociali»

Cordenons
Un tavolo di confronto tra le cooperative sociali cordenonesi e i candidati sindaci per dialogare sulle future opportunità di collaborazione, in una logica di sussidiarietà e benessere sociale del territorio. Promotrici dell'incontro le cooperative Acli, Marameo e Oasi che ieri pomeriggio hanno riunito gli aspiranti sindaco interrogandoli su argomenti relativi ai futuri ruoli delle imprese sociali e sugli strumenti utilizzati per garantire un nuovo coinvolgimento. Interrogativi ai quali ciascun rappresentante politico ha cercato di dare risposta in maniera più o meno precisa e approfondita. Franco Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons) ha ribadito che non basta più pensare soltanto in termini economici, ma occorre puntare all'interazione e a un riconoscimento civile delle cooperative e dell'intero terzo settore. Eligio Grizzo (Lega, An) è stato chiaro e ha sottolineato: «non dobbiamo dimenticarci che l'ossatura nello svolgimento delle funzioni sociali è il Comune, le cooperative sono il supporto. Serve definire chiaramente come reperire le risorse per pagare il servizio esterno. Ciò non toglie che esistano delle soluzioni praticabili come le convenzioni e magari il cambiamento di qualche regolamento». Concetto ribadito anche da Dino De Anna (Forza Italia) il quale si è detto disposto, in una logica di valorizzazione delle politiche di solidarietà, «a sottoscrivere un impegno per rafforzare i rapporti con il Consorzio Leonardo, valorizzare il progetto Nexus e prevedere nuove convenzioni con altri attori sociali, elaborare nuovi progetti e predisporre incentivi economici per le imprese attive nel sociale». Carlo Mucignat (Unione) e Silvano Romanin (PensiamociCordenons) hanno confermato la necessità di un monitoraggio del territorio per individuare le priorità e organizzare gli interventi. Mentre Paola Pasin (Udc) ha riconosciuto il fondamentale ruolo delle cooperative, ma ha anche ammesso che servono dei criteri precisi che permettano di valutare la qualità del servizio svolto.

 
IL MESSAGGERO, 05 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

Cordenons. Un imprenditore prestato alla politica candidato dell’Unione

Mucignat: «Cerchiamo il contributo di tutti per far crescere la città»

CORDENONS. L’Unione alle comunali di Cordenons ha presentato la candidatura a sindaco di Carlo Mucignat, un imprenditore prestato alla politica in quanto è alla sua prima esperienza amministrativa. Il candidato è riuscito ad aggregare le varie formazioni anteponendo un programma comune che è stato sottoscritto da Ds, Margherita, Rosa nel pugno, Cittadini per il presidente e Rifondazione comunista. La coesione di tutto il centro-sinistra è una delle novità di queste elezioni.
Chi siete e quali sono le motivazioni della grande aggregazione nell’Unione?
«Siamo un gruppo di cittadini che ritiene, forse in modo romantico, che la politica sia un impegno cui la gente di buona volontà deve dedicare un po’ del proprio tempo. Dobbiamo dare un contributo per fare in modo che la “polis” sia ancora un luogo in cui i cittadini, in piena democrazia, diano il proprio contributo affinché la delega a governare la città possa diventare un momento di sintesi per costruire qualcosa che aiuti a far crescere la nostra comunità. Una città grande non sempre è sinonimo di attenzione per l’uomo, per l’individuo. La nostra disponibilità per creare questi presupposti del vivere sociale dimostra la volontà di fare in modo che la gente conti veramente».
Ha scelto, in caso di vittoria, di procedere a una notta distinzione dei ruoli amministrativi. Può spiegare questa volontà?
«La distinzione dei ruoli è un punto molto importante del nostro programma. E’ il frutto di un’analisi sulla situazione locale, nella quale, attualmente, questi ruoli non sono ben definiti, o meglio non sono rispettati. Noi crediamo che competenze e professionalità siano indispensabili affinché il programma possa decollare nel migliore dei modi. Soltanto così gli interventi si attuano nel rispetto delle regole e nella certezza del diritto. Il cittadino deve rivolgersi all’amministrazione sapendo che ci sono precise funzioni e che, soprattutto, trova risposte adeguate e concrete. Sono convinto che solamente così si andrà incontro alla gente e alle sue reali necessità senza dover arrivare a sindaco e assessori. Bisogna, insomma, privilegiare le strutture organizzative che sono le prime cui si rivolge la comunità per trovare risposte alle proprie esigenze».
Mario Coccolo
IL MESSAGGERO, 05 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

Più servizi e meno edilizia

CORDENONS. «Per l’urbanistica bisogna avere le idee chiare, distinguendola dallo sviluppo edilizio. La prima è una scienza nobile pensata per gestire il futuro, lo sviluppo edilizio, invece, è la copertina del territorio. Cordenons in questi anni di programmazione... urbanistica (meglio sarebbe a dire prettamente edilizia) non è stata in grado di caratterizzare e armonizzare il territorio. Noi riteniamo che si debba fare un nuovo ragionamento e vada riconsiderata la città in termini qualitativi, perché ormai di quantità ne abbiamo già avuta abbastanza. E’ tempo che l’amministrazione comunale, con forza e capacità, migliori il territorio con servizi che invertano lo status che esiste da troppo tempo. Il messaggio che lanciamo è estremamente chiaro: a Cordenons debbono arrivare servizi che caratterizzino la nostra vita civile. Lo sviluppo, e non lo diciamo soltanto noi, è sempre legato anche a un’espansione delle infrastrutture collaterali. Non è pensabile di gestire solamente le residenze civili. Se non si progettano strade, scuole, asili, automaticamente nascono grossi problemi. Oggi, purtroppo, la nostra città non è in grado di disporre di risorse da destinare a questo tipo di interventi per creare i presupposti di una città più vivibile. Nostro preciso impegno sarà muoverci anche in questa direzione».
Ha un sogno nel cassetto?
«Mi piacerebbe, una volta ottenuto il consenso, di poter lavorare per un periodo sufficientemente lungo per concretizzare il programma della coalizione e sufficientemente breve per appurare che negli uffici comunali i cittadini non si lamentano più per i disservizi, ma prendono atto dei primi segni di un cambiamento che abbiamo portato alla macchina burocratica. Vorremmo che la struttura comunale fosse estremamente attenta al bisogno di tutti, che, così, si potrebbero sentire un po’ più orgogliosi di essere cordenonesi». (m.c.)

IL GAZZETTINO

Mercoledì, 5 Aprile 2006
(S.D.Z.) Carlo Mucignat è nato ...


(S.D.Z.) Carlo Mucignat è nato a Cordenons il 29 dicembre del 1948. Vive con la moglie Sonia Sist e i figli Marco, Matteo e Anna a Cordenons, in via delle Fornaci. Conseguito il diploma di perito industriale, ha lavorato in qualità di approvvigionatore alla Savio dal 1970 al 1976. Proprio in quell'anno è entrato alla Fosam di Fiume Veneto, azienda specializzata nell'arredamento per ufficio. Qui ha ricoperto l'incarico di direttore commerciale fino al 1985 , l'amministratore delegato fino al 2000 e da allora è presidente del consiglio d'amministrazione. Oltre al suo impegno imprenditoriale Mucignat è sempre stato molto attivo nell'ambito dell'associazionismo. È stato più volte coinvolto negli organismi parrocchiali, come presidente dei giovani di Azione Cattolica, componente del consiglio pastorale e del comitato di gestione della scuola materna di San Pietro. Attualmente riveste diversi incarichi. È consigliere di amministrazione di Federexport Roma e consigliere di amministrazione di Unionconfidi Industria Pordenone-Treviso. È anche presidente dell'Unione cristiana imprenditori dirigenti, componente del direttivo metalmeccanici di Unindustria e consigliere d'amministrazione del Consorzio Pordenone Export. Si è dimesso nei giorni scorsi dalla giunta di Unindustria Pordenone.

IL GAZZETTINO

Mercoledì, 5 Aprile 2006

CORDENONS «Tra i primi problemi che affronterò ci sono la residenza per anziani e la questione delle piste ciclabili»
«MUCIGNAT Sono l'uomo del cambiamento»
Il candidato sindaco dell’Unione Carlo Mucignat: «Se non vincerò darò subito le dimissioni»

Cordenons
Da uomo moderato come si è sempre definito, Carlo Mucignat misura le parole in ogni sua uscita pubblica. Se accoglienza e condivisione sono tra i valori che ispirano la sua campagna elettorale, non si può certo dire che non li metta in pratica anche nella azioni quotidiane. Davanti a un invitante spuntino pomeridiano di dolciumi e succo di frutta, il candidato dell'Unione ha raccontato in compagnia della moglie Sonia la sua nuova e impegnativa esperienza politica come rappresentante senza alcun appartenenza partitica dell'intero schieramento di Centrosinistra.

- Dal mondo imprenditoriale a quello politico. Il Centrosinistra cordenonese si affida a lei. Perchè l'hanno scelta?

«Credo che dipenda dalla volontà di individuare una persona capace di unire piuttosto che dividere. Io stesso avevo dato la mia disponibilità solo se ci fosse stato un accordo pieno e senza riserve, come rappresentate di tutte le forze politiche».

- Qualcuno dice che la moderazione con cui si è distinto subito potrebbe essere di ostacolo nei rapporti con i partiti più radicali.Ritiene sia cosi?

«Se dicono così vuol dire che non mi conoscono bene. Credo che per unire non ci sia bisogno di gridare. Serve ascolto e autorevolezza, non autorità».

- Anche la componente cattolica che la contraddistingue potrebbe rappresentare un limite nei confronti della Sinistra laica?

«Quando si mette al primo posto l'uomo, c'è poco da scherzare. Non c'è né Destra, né Sinistra. Per questo nel nostro programma puntiamo sul primato dell'uomo che realizza i propri diritti di persona ed esercita i propri doveri di cittadino».

- Molti si chiedono come farà, se diventerà sindaco, a conciliare l'amministrazione del Comune con la gestione della sua azienda?«Per prima cosa serve impegno e passione, oltre a dei buoni collaboratori che condividono le scelte. Un bravo sindaco è quello capace di trasferire gli obiettivi ad assessori e organico comunale, in una logica di partecipazione. Il mio intento è quello di gestire la macchina amministrativa secondo una logica manageriale, in cui il sindaco coordina l'attività dei collaboratori. Non credo sarà necessario alcun tipo di mediazione, dal momento che non ho interessi personali da dover gestire».

- Cosa si aspetta?

«Ovviamente di vincere al primo turno. Ho già comunicato pubblicamente che se non diventerò sindaco darò subito le dimissioni, nel pieno rispetto della sovranità popolare. Ho deciso di partecipare alla campagna elettorale per portare avanti un programma. Se questo non verrà condiviso dai cittadini non resterò per fare altro».

- Perché dovrebbero sceglierla?

«I cittadini dovrebbero scegliermi perché rappresento il cambiamento. Il passaggio da una democrazia delegata a una democrazia partecipata, condizione indispensabile per la gestione di un'amministrazione pubblica».

- Secondo lei, cosa ha portato a questa situazione di frammentazione del Centrodestra?

«Non lo so, dovrebbe chiederlo a loro. Credo che si tratti di un'ubriacatura di potere».

- Qual è la prima cosa che farà se sarà eletto sindaco?

«Innanzitutto prevedere un progetto per le piste ciclabili, sistemare il problema della residenza per gli anziani rinominando il consiglio di amministrazione, riqualificare i parchi e mettere mano al piano urbanistico generale. Tra le priorità ci sono quelle di inserire nella vita della comunità attività di risparmio energetico, rispetto della cosa pubblica, riduzione dei rifiuti. Il tutto attraverso azioni di educazione e sensibilizzazione della cittadinanza».

- Cosa critica all'attuale amministrazione?

«L'indebitamento del Comune per una logica rivolta allo sviluppo della città in termini di quantità e non di qualità».

Stefania Del Zotto


IL GAZZETTINO

 

Mercoledì, 5 Aprile 2006


ELEZIONI/ IL CONFRONTO
Appello delle associazioni: «Ormai scoppiamo»


Cordenons
Le strutture sportive scoppiano e necessitano di manutenzione. È la denuncia fatta lunedì sera dalla associazioni sportive cordenonesi ai candidati sindaco riuniti per discutere sulle problematiche del settore. E la ricetta sembra essere, in linea generale, la stessa per tutti. Se l'obiettivo nel lungo termine è quello di realizzare una nuova palestra per evitare il pendolarismo di molti atleti verso Pordenone e San Quirino, resta da chiarire come risolvere l'emergenza contingente. Eligio Grizzo (Lega, An) ha confermato la necessità di sottoscrivere delle convenzioni con i privati locali che consentano l'utilizzo delle loro strutture. Posizione condivisa da Paola Pasin (Udc), Silvano Romanin (PensiamociCordenons) e Dino De Anna (Fi). Carlo Mucignat (Unione) ha aggiunto anche la possibilità di coprire e riscaldare strutture esistenti nel territorio, mentre Vampa ha menzionato il progetto di un impianto tenda in cui potrebbero trovare ospitalità gli sport "minori". Oltre ad una nuova palestra, le associazioni hanno sottolineato l'esigenza di manutenzione delle strutture sportive. I candidati hanno indicato come priorità la sistemazione dell'impianto di via Cortina, quello di ponte del Vado, oltre all'impegno di predisporre delle infrastrutture adeguate per i canoisti. Una serie di rimedi, quelli proposti per potenziare il sostegno pubblico alle associazioni, che alla fine ha accomunano un po' tutti i candidati, nonostante qualche battibecco tra alcuni di loro che per un momento ha alzato i toni del dibattito. Tra le proposte, quella di istituire una consulta dello sport, il monitoraggio delle strutture pubbliche e private, la creazione di percorsi salute, oltre alla necessità di valorizzare il volontariato.S.d.z.


IL MESSAGGERO, 04 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

Cordenons. Le divisioni nel centro-destra «sono frutto di incomprensioni»

De Anna si candida per dare continuità all’era Del Pup




CORDENONS. Dino De Anna è tornato a candidarsi, dopo l’esperienza parlamentare, per prendere il testimone dal sindaco uscente Riccardo Del Pup. Forza Italia ha atteso sino all’ultimo di ufficializzare la candidatura confidando nella ricomposizione della Casa delle libertà, ricomposizione che è stata rinviata in vista del ballottaggio. Dopo nove anni, dunque, l’ex senatore scende in campo per confermare il primato degli azzurri nella corsa al municipio.
Si è candidato nel segno della continuità sia politica sia amministrativa a Cordenons?
«E’ esatto. Il mio impegno è di continuare a governare Cordenons con una coalizione di centro-destra ed eventualmente con l’apporto di quei cittadini che non si riconoscono nel centro-destra e che magari aderiscono alle liste civiche».
Cordenons è una sorta di laboratorio politico nel quale da sempre affiorano innovazioni che, poi, vengono esportate anche fuori provincia. Cinque anni fa la Casa delle libertà, ora il rompete le righe...
«A onor del vero mi ha sorpreso il panorama che si è creato in vista del rinnovo del consiglio comunale. A un centro-sinistra compatto si antepone, infatti, un centro-destra diviso con ben cinque candidati sindaci. Faccio questa valutazione perché anche le liste civiche hanno candidati che sino a poco tempo facevano parte della nostra coalizione. Da questa analisi, ovvero per affinità, sarebbe stata più semplice un’aggregazione di centro-destra, anche se, come tutti sanno, nella prima fase delle elezioni ognuno andrà per conto suo. Con questo quadro eterogeneo nessuno può prevedere il risultato, anche se sono fiducioso».
La coesione della sinistra acuisce le divisioni nella Casa delle libertà?
«No. Quando sono stato eletto al Senato eravamo all’opposizione proprio perché i singoli partiti del centro-destra avevano fatto corsa solitaria. Tutte le nostre richieste alla maggioranza erano sempre respinte. Riunita la coalizione, siamo risultati vincitori. Si può “esportare” questa situazione anche a Cordenons. Per ora i partiti si sono voluti misurare per un ragionamento politico in base ai risultati ottenuti alle ultime provinciali. E’ una valutazione che non condivido, ma accetto. Le divisioni sono poi anche frutto di incomprensioni che si sono venute a creare nel tempo».
Mario Coccolo

04 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

Ci sono obiettivi importanti da raggiungere come la realizzazione della cittadella sanitaria e il completamento della viabilità: collegamento diretto col ponte sul Meduna e circonvallazione nord

Il nostro partito ha un occhio di riguardo per le attività economiche perché produrre ricchezza significa poi avere a disposizione le risorse finanziarie per gli investimenti

«Daremo conto dell’attuazione o meno del programma»




CORDENONS. Programma: libro dei sogni o traguardi realizzabili?
«Il nostro è un programma di ampio respiro. Con onestà, devo riconoscere che è difficile realizzare tutti i punti. Probabilmente è un buon traguardo completarlo al 70 per cento. Non bisogna dimenticare, però, che si possono aggiungere anche interventi che non erano previsti, ma che sono diventati urgenze nel tempo. Ci sono obiettivi da raggiungere molto importanti. Si pensi, per esempio, alla cittadella sanitaria e al completamento della viabilità. Cordenons oggi è abbastanza ben collegato a est e a ovest, anche se manca un riferimento con il ponte sul Meduna. Lo vogliamo realizzare, ma non dipende tutto da noi. C’è la necessità, poi, di una circonvallazione nord (sopra o sotto Villa d’Arco). Sono impegni importanti che non si realizzano in un solo mandato».
E il comparto produttivo?
«Il nostro partito dà la massima importanza all’uomo e soprattutto all’uomo inserito nel mondo del lavoro. Se dovessi essere eletto sindaco, avrei un occhio di riguardo per le attività produttive perché sono convinto che soltanto se riusciamo a produrre ricchezza avremo poi le risorse per investire. Per chi si muove nel mondo del lavoro, dunque, tutto l’appoggio del Comune».
Nel vostro programma si legge che intendete «dar conto dei risultati raggiunti rispetto a promesse e risorse impiegate». Come concretizza questa promessa?
«Credo che il governo Berlusconi sia stato il primo a istituire un ministero per la verifica e l’attuazione del programma. Tutti i partiti presentano il proprio cammino amministrativo, ma, poi, quasi nessuno alla fine rende mai conto di come sta andando. Credo sia opportuno, invece, che anche il Comune, ogni anno e mezzo o due, rendiconti sull’attuazione del programma. In questa ottica prevedo di istituire una delega. Chi si occupa di bilancio dovrà farsi carico anche di questa nostra scelta politica».
E per quanto riguarda le risorse?
«Qualsiasi progetto necessita di un finanziamento. Il Comune che programma un intervento (ovviamente ha un costo) non ha tante difficoltà, secondo me, a trovare gli stanziamenti. Bisogna sapere, invece, muoversi nel modo giusto. Faccio un esempio: una cittadella sanitaria è un intervento che costa parecchio. Sono convinto, però, che il Comune potrebbe fare la sua parte designando un’area da gestire con i fondi disponibili. Un progetto di questo tipo può attingere a fondi provinciali, regionali, nazionali ed europei. Non da ultimo c’è la possibilità di ricorrere a investimenti privati». (m.c.)

IL MESSAGGERO, 04 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

«Il traffico è un falso problema»




CORDENONS. Cosa resta, oggi, da fare a Cordenons?
«Credo che la gente non si renda conto che non si può rinnegare il tanto bene che è stato fatto in questa città negli ultimi anni. Sento in più occasioni, poi, parlare di cementificazione e di problemi legati al traffico. Vivo da sempre a Cordenons e non ho mai visto code a causa del traffico, contrariamente a quanto succede a Pordenone o in altre città. Penso, dunque, che la gente molte volte parli, ma non si rende conto di quello che dice. In città non esiste il problema del traffico. C’è soltanto al mattino un po’ di disagio legato ai pendolari che devono raggiungere i posti di lavoro. Ma si tratta di qualche ora e basta. Se la gente si rendesse conto di quanto succede a Udine, Mestre e Padova avrebbe tutte le ragioni per protestare. Per quanto riguarda la cementificazione, Cordenons è cresciuta con questa giunta di 2 mila persone. Se guardiamo nei paesi limitrofi vediamo che anche San Quirino è aumentato, negli ultimi anni, di 2 mila unità, ma aveva la metà di abitanti rispetto a noi. Lo stesso dicasi di Fiume Veneto, ma ne contava meno della metà di Cordenons, e di Porcia. Noi, dunque, non siamo cresciuti a dismisura. Siamo, proporzionalmente ai paesi limitrofi, quelli che hanno avuto l’incremento minore. Insomma, sono falsi problemi che i candidati sindaco tirano fuori soltanto per screditare questa amministrazione».
Crede al conurbamento?
«Il conurbamento è una realtà, per esempio, in Germania, dove non esistono gli enti intermedi. Questo è un modello di confronto amministrativo che interessa comunità di 80 o 100 mila persone e che si rapporta esclusivamente con la Regione. Nello specifico Pordenone con 50 mila è circondato da realtà che diventano una città di 100 mila abitanti. Insomma, si tratta di centri satelliti che si confrontano anche nella continuità urbanistica. Di fatto il conturbamento, dunque, c’è già. Bisogna, invece, che le amministrazioni comunali si parlino e trovino le opportunità per realizzare servizi comuni risparmiando risorse». (m.c.)

gazzettino 04.04.2006

UNIONE INDUSTRIALI MUCIGNAT SI DIMETTE


(s.d.z.) Il candidato dell'Unione, Carlo Mucignat, si è dimesso nei giorni scorsi dalla giunta dell'Unione Industriali di Pordenone. Con una lettera inviata al presidente Cinzia Palazzetti, il presidente della Fosam ha comunicato di lasciare l'incarico per ragioni di opportunità e di etica comportamentale. Le mie dimissioni non rappresentano un momento di allontanamento dalla nostra Associazione ha aggiunto , ma un atto di rispetto per quanti, amici e colleghi, potrebbero non sentirsi adeguatamente rappresentati per una scelta politica non condivisa.

Dino De Anna è nato a Cordenons ...


Dino De Anna è nato a Cordenons il 16 ottobre del 1945. È sposato con Mirella Tamisari e ha un figlio di 26 anni, Alex. Nel 1972 si è laureato alla facoltà di Medicina e Chirurgia, ottenendo successivamente tre specializzazione in chirurgia generale, vascolare e pediatrica. È stato ricercatore e dal 1988 è professore ordinario di Chirurgia all'Università di Udine. Nello stesso ateneo è anche direttore della scuola di specializzazione di Chirurgia vascolare e preside della laurea specialistica in Scienze dello sport. La sua carriera politica è iniziata nel 1996 quando, nelle fila di Forza Italia, ha ottenuto la carica di senatore della Repubblica nella 13. legislatura, con funzione anche di segretario della Commissione Sanità. La sua passione è sempre stata il rugby, una disciplina che l'ha incoronato per tre volte campione d'Italia.
CORDENONS «La città ha fatto un salto di qualità. Tra le prime cose che farò la creazione di un ufficio stampa»
«Ricompatterò il Centrodestra»
Dino De Anna: «Dopo il primo turno metterò in campo una figura super partes per riunire la Cdl»

Cordenons
Nella casa colonica di famiglia l'ex senatore Dino De Anna ha sbottonato un po' il suo doppiopetto, parlando di quelle che sono le ipotesi di questa imprevedibile campagna elettorale e indicando le priorità del programma di Forza Italia.

- Come mai ha accettato di candidarsi? Qualcuno dice che il partito voleva una forte figura di contrasto...

«La richiesta ufficiale di Fi è arrivata qualche giorno prima dell'annuncio. Anche se già lo scorso anno il sindaco mi aveva fatto la proposta. Una richiesta forte a cui non ho saputo dire di no».

- Accettare di rappresentare Fi in un momento come quello di crisi che c'è per il partito a Cordenons è coraggioso. Perchè si è arrivati a questa spaccatura della Casa delle Libertà?

«Voglio ribadire che Fi è il primo partito della città. Ha raggiunto il 36\% nelle passate elezioni amministrative e il 24,6\% in quelle provinciali. Se vogliamo capire perché siamo arrivati a questo punto dobbiamo considerare due diverse motivazioni. Da una parte quelle politiche di Lega Nord e An che, vedendo i risultati delle provinciali, hanno pensato di mettersi insieme per diventare loro la prima coalizione di Centrodestra. Dall'altra quelle personali da parte dell'Udc».

- Il panorama che si è venuto a creare è più che mai imprevedibile, quanto crede che possa influire l'entrata in corsa di Vampa?

«È un uomo che ha sempre fatto politica e l'ha fatta anche bene. Ha cercato di rientrare attraverso la formula delle liste civiche. Ma ha abbastanza esperienza per capire che una lista civica non può vincere se non è adottata da una coalizione».

- Quali sono i suoi pronostici?

«Noi contiamo di partire dal 23\%, Vampa arriverà terzo. Sono sicuro che andremo al ballottaggio. Se così non dovesse essere i nostri voti saranno a disposizione del rappresentante del Centrodestra che ci andrà».

-Non teme l'effetto della fuoriuscita di diversi azzurri?

«Con rancori e mugugni non si va da nessuna parte».

- Come conta di recuperare lo strappo con gli ex alleati?

«Mettendo in campo una figura super partes che farà da mediatore. Il nome non lo faccio ma è una persona al di fuori delle logiche di partito. Dovremo sederci a un tavolo e trattare. Se non dovesse andare così preferirei che vincesse l'avversario. Non vogliamo finire come il baccalà».

- Come pensa di gestire l'attività di medico e professore che esercita fuori città con l'eventuale carica di sindaco?

«Sicuramente dovrò rivedere il mio modo di vivere. Ma non è la prima volta che faccio tante cose contemporaneamente. Potrei decidere ridurre l'attività di libera professione».

- Un bilancio dell'attività amministrativa che si sta per chiudere, in bene e in male.

«La città ha fatto un salto di qualità. Non è cementificata, né si verificano code di traffico. La disoccupazione ha un indice che è il più basso della provincia. Ci sono 5 mila 582 pensionati, 8 mila 640 lavoratori, mentre i restanti sono minorenni o studenti. Ci sono le risorse per garantirsi un buon futuro».

- E di negativo?«Dopo nove anni di Centrodestra è subentrato un logorio».

- La prima cosa che farà?

«Una riflessione per capire la situazione del paese, poi metterei in piedi un ufficio stampa perché è giusto che si sappia quello che si fa in paese».

- Le altre priorità?

«Affrontare le emergenze nel campo della socialità, completare via Maestra, fare un accordo con Pordenone per risolvere il nodo della bretella sul Meduna, fornire la città di piste ciclabili e agire sui settori produttivi in crisi quali il commercio e l'agricoltura».

Stefania Del Zotto

IL MESSAGGERO, 02 APRILE 2006

Pagina 8 - Pordenone

«Magredi da valorizzare»

Dibattito al centro Moro: ambientalisti a confronto




CORDENONS. Magredi e risorgive sono stati sotto i riflettori in un dibattito pubblico promosso da Cittadini per il presidente e svoltosi alla sala consiliare del centro Moro, per l’occasione gremita di spettatori. L’iniziativa è stata presentata dall’esponente di Cittadini Bruno Malattia. Al tavolo dei relatori, con il moderatore Piero Colussi, c’erano studiosi del territorio.
Il naturalista Stefano Fabian, con l’ausilio di alcune immagini e brevi filmati, si è soffermato sulle peculiarità dell’ambiente cordenonese; mentre Lino Centazzo, responsabile dei progetti Bioforest e presidente provinciale del Wwf, ha ricordato le iniziative, anche editoriali, prese a livello locale e che non sempre sono state appoggiate da sostegni da parte di politici e amministratori. I partecipanti, poi, hanno potuto seguire in anteprima il documentario sulla realtà dei magredi girato per la trasmissione televisiva Geo&Geo; documentario che verrà trasmesso integralmente a settembre dalla Rai.
Bruna Gumiero, idroecologa dell’Università di Bologna si è soffermata sul concetto della “sostenibilità” di aree protette e di rete ecologica, di autodepurazione e degli “ecotoni ripari”. Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia, ha rilevato, invece, come non si possa più accampare l’ignoranza nel non prendere delle decisioni in materia ambientale in quanto i problemi sono sotto gli occhi di tutti. Il consigliere regionale Uberto Fortuna Drossi, riprendendo un concetto già espresso anche da Candotti, ha sottolineato la necessità di arrivare a un’agricoltura di terza generazione. Non più un’agricoltura, dunque, che spinga su mais e soia con il 46 per cento di contributi comunitari per poter essere competitiva all’Argentina, ma un’agricoltura che, pur finanziata, lasci “riposare” la terra al fine di trarre uguale reddito sviluppando altre attività. Le conclusioni del convegno sono state tenute da Carlo Mucignat, candidato sindaco del centrosinistra, che ha anticipato le scelte che la futura amministrazione intende promuovere. Fra queste una forma di turismo ecocompatibile (non deve, però, prescindere da un accordo con i proprietari e i contadini) che coniughi due concetti importanti ovvero, la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente. Per Mucignat questi obiettivi, se lasciati disgiunti o addirittura contrapposti come in passato, non porteranno alcun frutto o addirittura saranno dannosi.

Domenica, 2 Aprile 2006


ELEZIONI
Candidati in campo, un match con gli sportivi


Cordenons
(S.D.Z.) Anche il mondo dello sport si mobilità per interrogare i candidati sindaco di Cordenons. Un incontro, quello organizzato per domani alle 20.45 nella sala consiliare del Centro Aldo Moro, che vuole richiamare l'attenzione dei concorrenti politici nei confronti di un tema secondario ma non meno importante. «Lo sport ha spiegato Roberto Tulisso, presidente della squadra di pallavolo maschile Futura non è soltanto gioco e intrattenimento, ma diventa anche un'attività sociale con funzione d'integrazione». Promossa dalla Futura, con l'appoggio di tutte le associazioni sportive del territorio, l'iniziativa vuole aprire un tavolo di discussione su quelle che possono essere le prospettive future per l'attività sportiva cordenonese. «Ciascuna associazione ha aggiunto Tulisso ha delle problematiche specifiche che potranno emerge e trovare spunti d'intervento durante la serata. Tra le questioni che verranno affrontate rientrano quelle relative all'utilizzo degli impianti. Cordenons è cresciuta ha spiegato e questo ha fatto si che le strutture non siano più sufficienti a rispondere alle esigenze di tutte le associazioni». A questo si aggiunge il problema dei costi che i gruppi sportivi