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Domenica,
16 Aprile 2006
CORDENONS E nel centrosinistra l’Unione di Mucignat
è riuscita a trovare un accordo con Franco Vampa
Patto elettorale, rinasce la Cdl
Apparentamento in vista del ballottaggio: Forza Italia,
Lega e Udc si spartiscono gli assessorati
Cordenons
Soddisfatti e apparentati. La Casa delle Libertà
ce l'ha fatta e in concomitanza con la Pasqua ha annunciato
la sua rinascita. Oltre a Lega e An anche l'Udc ha detto
sì a Forza Italia. Un nuovo matrimonio dopo il duro
divorzio che negli ultimi due anni aveva portato alla graduale
dissoluzione della coalizione di centrodestra. Per drenare
i conflitti all'origine dello scioglimento ci è voluto
un documento ufficiale che, firmato da tutti e quattro i
partiti, ha posto delle chiare clausole nella futura gestione
dell'amministrazione comunale e nella distribuzione delle
poltrone in caso di vittoria.
Già annunciato come condizione indispensabile per
intavolare il dialogo da Lega, An e Udc, l'apparentamento
ha ufficializzato la candidatura di Dino De Anna come uomo
della Cdl nel ballottaggio di domenica prossima contro Carlo
Mucignat. Un'operazione che ha permesso al centrodestra
di correre ai ripari e rinforzarsi in vista della prossima
e decisiva sfida elettorale. In questo modo De Anna potrà
contare, oltre alla sua quota di elettorato (20\%), anche
su quella che di Eligio Grizzo (18\%) e Paola Pasin (9\%),
andando a dare non poco filo da torcere al centrosinistra.
Gli impegni da rispettare non saranno pochi, ma i confronti
dei giorni scorsi tra le segreterie hanno permesso di smussare
gli angoli e di raggiungere, chiudendo qualche occhio, una
mediazione che ha accontentato tutti. Da una parte «l'attività
amministrativa dovrà essere improntata secondo i
principi di collegialità e pari dignità ha
spiegato Dino De Anna -. Inoltre sarà necessaria
una revisione del programma di Forza Italia, che dovrà
essere aggiornato secondo le richieste degli altri schieramenti».
Con precisione certosina è stata prevista anche la
distribuzione degli incarichi su cui però resta il
riserbo. Dodici le posizioni importanti da spartire. Oltre
agli otto assessorati (attivato anche l'ottavo) di cui almeno
uno andrà a ciascun partito, anche la carica di vicesindaco
che probabilmente andrà a Eligio Grizzo, la presidenza
della Casa di Riposo, che potrebbe andare all'Udc, la presidenza
del consiglio comunale che potrebbe restare in casa di Forza
Italia insieme all'assessorato al Bilancio che resterebbe
a Stefano Raffin. Quindi la presidenza della Stu. I quattordici
consiglieri verranno invece distribuiti secondo la percentuale
di voti ottenuti: sette a Fi, tre a Lega e altrettanti a
Udc, uno ad An.
L'apparentamento precisa anche la necessità di evitare
incompatibilità morali tra assessorati tecnici e
figure professionali collegate, in modo da escludere conflitti
d'interesse oggetto di discordia. Infine, il documento prevede
anche il possibile coinvolgimento delle liste civiche attraverso
un accordo. La posizione di Franco Vampa dopo l'incognita
sembra essersi davvero definita. Strattonato a destra e
a sinistra l'avvocato ha alzato il prezzo, avanzando delle
precise richieste: un assessorato, la presidenza del consiglio
e un altro importante incarico. E alla fine ha trovato l'accodo
con Mucignat.
Stefania Del Zotto
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Sabato,
15 Aprile 2006
CORDENONS La strada più percorribile appare quella
di un accordo con Vampa (con una "poltrona importante")
Mucignat: nessun apparentamento
Il candidato del centrosinistra studia le strategie per
affrontare un ballottaggio difficile
Cordenons
Nessun apparentamento, se si dovesse allargare il cerchio
delle forze politiche sostenitrici sarà eventualmente
attraverso un accordo. Nel frattempo tutti i candidati dovranno
mobilitarsi in massa per fare opera di convincimento nei
propri quartieri di residenza. Sono le strategie che il
centrosinistra di Carlo Mucignat ha scelto di mettere in
atto negli ultimi giorni di campagna elettorale. Giorni
di grande fermento, di cellulari bollenti e di incontri
serrati dove le partite sono iniziate ma non concluse.
Consapevole che il 38 per cento di preferenze è
un punteggio troppo basso per pensare a una conversione
dell'ultimo minuto dei restanti elettori, il centrosinistra
corre ai ripari cercando di individuare le strade alternative
per ingrossare le fila dei sostenitori. Strade che per la
verità non sembrano molte. Da una parte l'Udc che
non potrà mai ufficialmente sbilanciarsi a sinistra,
anche se qualche suo adepto potrebbe essere accalappiato
facendo leva sulle vecchie divergenze con Forza Italia.
Dall'altra resta Franco Vampa con i suoi sostenitori ex
forzisti che potrebbero preferire il centrosinistra a un
riappacificamento forzato. All'avvocato potrebbe essere
offerta una poltrona importante che magari non avrebbe nel
caso decidesse di scegliere il centrodestra.
Nel frattempo il centrosinistra non si è esonerato
da un esame di coscienza e ha cercato di individuare i punti
critici della campagna elettorale. Un'azione politica evidentemente
non abbastanza incisiva da sdoganare il candidato dalla
percentuale che la coalizione era certa di raggiungere.
Tra le cause sono state menzionate la tradizione politica
di centrodestra che caratterizza il territorio cordenonese,
ma anche l'ipotesi di una scarsa notorietà di Mucignat.
C'è da dire che forse non è poi così
vero che l'imprenditore cordenonese non ha saputo portare
un surplus personale all'interno della coalizione. In un
momento in cui le forze del centrosinistra hanno subito
un'inaspettata battuta d'arresto in tutto il territorio
regionale, Mucignat ha saputo portarsi a casa 754 voti personali
e slegati dai partiti (al secondo posto Eligio Grizzo con
475, poi Franco Vampa con 353, quindi Dino De Anna con 126
e Paola Pasin 119). Preferenze che hanno premiato la persona
e non le formazioni del centrosinistra. Un dato su cui riflettere
con lungimiranza, superando le visioni miopi di una politica
strutturata che, come qualcuno ha detto, non riesce a cogliere
i cambiamenti della società locale. Una società
che oggi più che mai non si riconosce nei vecchi
simboli, ma che è comunque disposta a sostenere volti
nuovi.
Stefania Del Zotto
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Venerdì,
14 Aprile 2006
CORDENONS La strategia di De Anna per assicurarsi l’accordo
in vista della sfida con Mucignat
Ballottaggio, piano con tre sedie
Grizzo vicesindaco, all’Udc la Casa di riposo e Vampa
presidente del Consiglio
Cordenons
Abboccamenti, prove tecniche e piroette di varia difficoltà.
Come volevasi dimostrare questa appare la fase più
delicata di una campagna elettorale ormai agli sgoccioli.
E ancora una volta potrebbero arrivare dal centrodestra
gli ultimi colpi di remi necessari a far quadrare il cerchio.
Già ieri i primi incontri serrati, dai quali però
non è ancora trapelata alcuna notizia ufficiale.
E se il candidato di Forza Italia Dino De Anna si è
detto sereno nel raggiungere la ricomposizione della Casa
delle Libertà, dall'altro ha ribadito che non intende
diventare ostaggio degli alleati. Lo stesso ex senatore
si è lasciato andare a uno sfogo: «Non voglio
veti incrociati o mugugni. Quel che è stato è
stato. Starò ad ascoltare tutti, ma a ognuno spetterà
quello che si merita».
Nel frattempo si passa alla conta delle sedie da spartire,
perchè sarà soprattutto su quella che si farà
l'apparentamento. Dieci in tutto. Oltre ai sette assessorati
anche la presidenza del consiglio comunale, quella della
casa di riposo e un consigliere nel Cda della nuova Società
di trasformazione urbana. Distribuzione che potrebbe essere
pianificata all'interno delle clausole di accordo sulla
base, come sottolinea De Anna, dei voti raccolti. Certamente,
se dovesse avverarsi l'ipotesi di una Cdl ricomposta, il
primo giro di spartizione consentirebbe a ogni partito (An,
Udc, Lega e Fi) di portare a casa un assessorato. In questo
modo Alleanza nazionale, che ha ottenuto circa il 6\% di
preferenze, sarebbe liquidata. Con il suo 9\% l'Udc avanzerebbe
ancora qualcosa e potrebbe richiedere, ma siamo ancora nella
fase possibilista, la presidenza della casa di riposo. Alla
Lega Nord, oltre all'assessorato di diritto potrebbero spettare
altri due referati e magari anche la carica di vicesindaco.
In questo modo resterebbe in ballo la carica di presidente
del Consiglio e quella di consigliere nella nuova società
per la ricostruzione della Cantoni. E se qualcuno ipotizzava
che per la prima Franco Vampa potrebbe essere il più
papabile, dall'altra De Anna procede con i piedi di piombo.
«Si tratta di valutazioni che meritano attenzione.
Questa è una carica importante e la persona dovrà
avere la mia massima fiducia». Ieri sera la riunione
di Fi, durante la quale sono state indicate delle linee
di massima.
Nel versante opposto, quello del centrosinistra, tutto
tace. Ieri sera c'è stata la prima riunione tra l'altro
sfidante al ballottaggio, Carlo Mucignat, e i rappresentanti
delle liste che lo appoggiano. «I contatti con altri
ci sono hanno ribadito dalle segreterie , ma quel che è
certo è che noi procederemo tenendo fede agli impegni
presi nei confronti dei nostri elettori. Nessun compromesso
che snaturi il programma è ammesso».
Stefania Del Zotto
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APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone
Il candidato consigliere a quota 211 consensi: ha sorpassato
Del Pup arrestatosi a 129 Fenos primatista tra i Ds Exploit
di De Benedet
Stefano Raffin (Fi) il più votato
LE PREFERENZE
CORDENONS. Quasi tutti gli amministratori uscenti cordenonesi,
ripresentatisi alle elezioni, hanno ottenuto un buon successo
di consensi.
Il più votato è stato Stefano Raffin di Forza
Italia, che ha ottenuto 211 voti personali. Ha superato
Riccardo Del Pup (sindaco uscente) arrestatosi a 129 preferenze,
e Bruno Tomè che ha ottenuto 115 voti. Risultati
con tre cifre anche in casa Ds dove il più votato
è stato Alberto Fenos (capogruppo del centro-sinistra
al consiglio comunale uscente) che ha ottenuto 161 voti.
Ha preceduto Mario Rodini (100 voti personali) e Sandro
Romanin (83). Anche per gli amministratori uscenti della
Lega Nord preferenze con tre cifre: Dino Venerus (consigliere)
ha ottenuto 137 voti seguito da Mario Ongaro (assessore)
con 135 e da Alessio Scian con 27. Exploit anche per il
primo degli eletti nella lista civica di Franco Vampa, “Cittadini
per Cordenons futura”: Cesare De Benedet (un passato
di amministratore tra le file dei socialisti) ha raccolto
164 voti, quasi doppiando il secondo, Ivano Polesel, fermatosi
a 85 consensi. Vittorio Fantin ha ottenuto, nella stessa
lista, 58 preferenze. Anche i più votati nelle file
dell’Udc sono amministratori uscenti: Alberto Endrigo
(per pochi mesi anche vicesindaco) ha ottenuto 61 preferenze,
precedendo Silvia Gardonio (51) e Daniele D’Andrea
(44), già consigliere comunale. Primo posto nella
lista della Margherita per l’unico consigliere uscente
Francesco Venerus che ha ottenuto 93 voti: ha preceduto
Giovanni Sposato (65) e Stefano Mazzacani (56). Primo posto
anche per Laura Sartori, consigliere uscente di Rifondazione
comunista, che ha ricevuto 60 preferenze. Alle sue spalle
Flavia Valerio 15 e Raffaella Lavia 14.
Con 87 voti personali Stefano Mauro è stato il più
votato nella lista di Alleanza Nazionale. Ha distanziato
il consigliere uscente Giorgio Pardini (23 consensi) e il
vicesindaco uscente, Romano Bottosso (18 preferenze). Per
la Rosa nel pugno Mario Turco con 29 voti è stato
il più votato mentre Lanfranco Lincetto (Cittadini
per il presidente) ha ottenuto 33 consensi. Pari consensi
per Itali Da Frè e Salvatore Errico (27 voti ciascuno)
rappresentanti della seconda lista di Franco Vampa, Amare
Cordenons. Mario Chiarot, infine, della civica “Pensiamoci...
Cordenons” ha ottenuto 17 preferenze.
Non avendo ottenuto il quorum del 4 per cento dei voti la
Rosa nel pugno, Cittadini per il presidente e “Amare
Cordenons” non avranno alcun rappresentante nel nuovo
consiglio comunale. (m.co.)
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IL MESSAGGERO,
12 APRILE 2006
Pagina 7 - Pordenone
LE PREFERENZE
CITTADINI PER IL PRESIDENTE: Lanfranco Lincetto 33, Pietro
Colussi 29, Francesca Ioan 22, Stefano Fabian 21, Germana
Stocchi 21, Marco Zanessi 18, Fedora Broggio 7, Gianpaolo
Bidinost 6, Cataldo Costanzo 6, Rossella Pompa 6, Fausto Della
Bianca 5, Andrea Romor 5, Mila Ciammaichella 3, Lucio Schittar
2, Valter Delle Vedove 1, Isabella Flaborea 0.
DEMOCRATICI DI SINISTRA: Alberto Fenos 161, Mario Rodini 100,
Sandro Romanin 83, Natale Sorrentino 63, Norina Lucia Cesarin
61, Giovanni Ghiani 52, Lucio Dell’Anna 45, Emanuele
Ceschin 43, Cristina Querin 27, Francesca Costa 24, Daniele
De Piero 24, Deborah Bortolin 20, Franca Cozzarin 17, Donato
Piccinin 16, Laura Tre 16, Deny Paul Darisi 13, Nicola Candido
12, Gabriella Panizzut 12, Daniela Zuccolo 9, Sonia Botteon
8, Loredana Vivian 8, Gianluca Tricoli 7, Claudio Cengarle
5, Giannina Turrin 1.
LA MARGHERITA: Francesco Venerus 93, Giovanni Sposato 65,
Stefano Mazzacani 56, Roberto Gardonio 55, Alessandro De Paoli
45, Domenico Schinella 37, Luigi Mozzon 35, Claudio Marson
33, Mario Miani 32, Luigi Zancai 32, Andrea Del Pup 29, Marie
Josette Mores 25, Antonella Pitton 24, Luisa Bidinost 21,
Milena Del Zotto 20, Sandro Morassut 20, Sabato Cerchia 17,
Elide Rizzetto 17, Sonia Posocco 9, Pietro Cardin 8, Daniele
Gerolin 8, Giorgio Mucignat 8, Giacomo Caltran 6, Elide Masutti
in Barbarin 6.
RIFONDAZIONE COMUNISTA: Laura Sartori 60, Flavia Valerio 15,
Raffaella Lavia 12, Loris Gottardi 11, Luigi Dal Bon 10, Cecilia
Rubino 9, Speranza Coccoli 5, Andrea Turrin 5, Calogero Anzallo
4, Giovanni Giustinelli 4, Emanuele Paroni 4, Walter Zoccolan
4, Davide Rosolen 3, Carlo Scian 3, Gian Luigi Bettoli 2,
Alessandro Salvador 2, Monica Giuseppina Brudaglio 1, Roberto
Mazzucato 1, Roberto Barbisin 0, Alberto Bomben 0, Tania Durigon
0, Michele Stanco 0.
ROSA NEL PUGNO: Mario Turco 29, Angelo Scian 22, Fulvio Alberti
6, Gilda Borsatti 5, Felicia La Torre 5, Beppino Nosella 5,
Remigio Cozzarin 4, Fausto Tomasello 4, Irene Giuliana Geremia
2, Giuseppe Pagliaro 2, Renzo Da Pieve 0, Lucio De Zan 0,
Andrea Frusteri 0, Claudio Rupolo 0, Christian Toffoli 0,
Amedeo Vicinanza 0, Antonietta Zoppè 0.
FORZA ITALIA: Stefano Raffin 211, Riccardo Del Pup 129, Bruno
Tomè 115, Giuseppe Lezzelle 76, Loris Zancai in Mucignat
67, Marco Perin 59, Orlando Scian 59, Livio Romanin 44, Nadia
Zanin in Camata 37, Ivano Bianchet 34, Silvio Antonini 32,
Roberto Pittau 32, Aldo Vignocchi 30, Anna Maria De Mattia
in Delle Vedove 29, Maria Cristina Palanga 20, Vittorio Saccher
19, Mauro Toniolo 19, Catia Piccinin 13, Gabriella Turrin
12, Simonetta Solarino 11, Antonio Mucignat 11, Roberto Bravin
9, Mirko Nadal 9, Cristian Marson 8.
ALLEANZA NAZIONALE: Stefano Mauro 87, Giorgio Pardini 23,
Romano Bottosso 18, Dante De Benedet 16, Mauro Betto 16, Chiaro
Bongiorno 13, Giampaolo Borselli 13, Michela Grizzo 11, Mauro
Casagrande 10, Giorgio Danelli 6, Antonio Fanzio 6, Alessio
Piccin 4, Sonia Bottosso 3, Livio Felet 3, Elena Ceolin 2,
Barbara Bortolussi 1, Luigi Gaspardo 1, Roberto Montagner
1, Claudia Casula 0, Arianna De Re 0, Loana Gava 0, Maurizio
Giorgesi 0, Roberta Marcon 0, Walter Savoia 0.
LEGA NORD: Mario Ongaro 135, Dino Franco Venerus 130, Alessio
Scian 27, Andrea Delle Vedove 20, Anna Nappi 19, Sabrina Vivian
16, Paolo Del Mul 12, Angelo Sartori 12, Mauro Tassan Mazzocco
12, Fabio Furlan 11, Massimo Serio 11, Luca Valerio 10, Claudio
De Crignis 5, Maurizio Martinuzzi 5, Diana De Piero 3, Danilo
Narduzzi 3, Gabriele Bernardini 2, Massimo Betto 2, Valter
Oria 2, Antonio Santoianni 2, Massimo Tringale 2, Domenico
Endrigo 1, Luciano Colosetti 0, Bruno Ros 0.
CITTADINI PER CORDENONS FUTURA: Cesare De Benedet 164, Ivano
Polesel 85, Vittorio Fantin 58, Elio Quas 49, Maria Graziella
De Anna 32, Callisto Del Pup 32, Alessandro Marson 24, Nereo
Pilotto 24, Osvaldo Bidinost 22, Rocco Managò 21, Giuseppe
Rampogna 20, Simone Puppi 17, Paolo Cigagna 14, Ilario Manzon
14, Francesco Scian 13, Paola Martin 12, Stefania Moro 12,
Roberto Tinteri 11, Antonio Pollini 10, Andrea Raffin 10,
Gianni Marson 9, Vanni Lauzana 5, Alessandra Casto 4, Silvia
Grizzo 4.
AMARE CORDENONS: Italo Da Frè 27, Salvatore Errico
27, Lucia Marinai 18, Igor Sgrazzutti 17, Andrea Bernardotto
14, Gabriele Celegato 12, Rosanna De Dominicis 11, Marco Perin
11, Aldo Antonio Tramontana 11, Stefano Pozzo 10, Denis Pivetta
9, Alan Colussi 8, Michele Da Ros 6, Giuliano Pinaffo 5, Massimo
Sagafreddo 5, Renzo Viera 5, Gregorio Bello 4, Valentino Barzan
3, Roberto Perissinotto 3, Vittorio cecere 2, Elvia Tositti
2, Giancarlo Santin 1, Ivano Segato 1, Alfredo Sutto 1.
UDC: Alberto Endrigo 61, Silvia Gardonio 51, Daniele D’Andrea
44, Gabriele D’Andrea 43, Renato Osvaldo Del Pup 29,
Valentino Manfrin 27, Elisa Zanol 25, Giampiero Casonato 23,
Elisabetta De Anna 23, Igor Cozzarin 21, Cinzia De Roia 21,
Roberto Stella 19, Maurizio De Piero 17, Antonietta Turrin
17, Daniela Candido 16, Laura Chiesurin 15, Daniele Martinis
15, Mauro Perissinotto 11, Antonio Mongiat 8, Daniele Bianchet
6, Mario Curtarelli 5, Franco Borselli 4, Sandro De Piero
3, Massimo Scian 2.
PENSIAMOCI... CORDENONS: Mauro Chiarot 17, Nilo Battistella
13, Giorgio Nadalin Zanon 10, Mario Canzi 8, Claudio Bianchet
7, Alessandro Pirazzini 4, Isidoro Donadi 2, Evita Brusadin
2, Riccardo Boenco 1, Donatella Gazzin 1, Juri Furlan 1, Marina
Anna Ferro 1, Ingrid Fermo 1, Giuliano Di Filippo 0, Gianna
Rodaro 0, Patrizia D’Amico 0. |
IL MESSAGGERO,
12 APRILE 2006
Pagina 7 - Pordenone
Fumata nera dai seggi elettorali a Cordenons: per conoscere
il nome del nuovo primo cittadino occorrerà attendere
due settimane
Mucignat e De Anna al ballottaggio
Il candidato sindaco del centro-sinistra al 38 per cento,
lo sfidante distaccato di 2 mila preferenze Nulla da fare
per Grizzo, Vampa, Romanin e la Pasin. Ora la parola passa
agli apparentamenti
CORDENONS. Elezioni comunali, si andrà al turno di
ballottaggio. Il nuovo appuntamento con le urne per l’elettorato
cordenonese è il 23 e 24 aprile, quando si sfideranno
Carlo Mucignat (Unione) e Dino De Anna (Forza Italia). I due
politici hanno distaccato gli altri quattro candidati alla
poltrona di sindaco, Pasin (Udc), Grizzo (Lega e An), Vampa
e Romanin (liste civiche). Rispetto alle elezioni politiche,
qualcosa è cambiato nel voto. Di certo, la presenza
di tre liste civiche non è riuscita a rivoluzionare,
secondo le aspettative della vigilia, il quadro locale: e
proprio il mancato risultato di queste ultime è il
responso più importante del voto cordenonese di domenica
e lunedì.
Sostanzialmente ha tenuto Forza Italia, la quale, nonostante
il mancato accordo all’interno della Casa delle libertà,
è riuscita a far transitare al secondo turno De Anna.
Mucignat s’è fermato a pochi punti dal 40 per
cento dei consensi che, secondo le aspettative del centro-sinistra,
doveva essere la soglia di riferimento per l’Unione.
Forse, per la vittoria al primo turno – vittoria che
più di qualcuno nel centro-sinistra aveva previsto
– è venuto meno quel “valore aggiunto”
che Mucignat non è riuscito a portare. Nonostante la
flessione rispetto alle politiche, Fi con De Anna è
riuscita a raggiungere il ballottaggio. Ora nel centro-destra
comincia la rincorsa alla ricomposizione della Cdl o, comunque,
di un’alleanza alternativa che possa contrastare in
modo efficiente la corazzata dell’Unione.
Tutte le previsioni, a questo punto, sono valide. Bisognerà
capire se Lega, An e Udc si siederanno attorno a un tavolo
per cercare di rimettere in piedi la Casa delle libertà.
Non starà, certo, a guardare Franco Vampa, il quale,
col pacchetto dei voti di “Cittadini per Cordenons futura”
e “Amare Cordenons”, è destinato a condizionare
le scelte all’interno del centro-destra. Bisognerà
capire se ci saranno le condizioni affinché le divisioni
della vigilia vengano superate per cercare d’affrontare
il candidato della sinistra.
A parte i risultati acquisiti dai candidati sindaco, le elezioni
comunali cordenonesi hanno evidenziato un fatto: le poche
preferenze scritte sulle schede dagli elettori. É possibile
che le indicazioni fornite dai partiti per le consultazioni
politiche siano risultate fuorvianti alle amministrative.
I risultati di cinque anni fa sono rimasti un lontano ricordo.
Gli aspiranti al consiglio comunale si sono dovuti accontentare
di basse preferenze: pochissimi hanno raggiunto le centinaia
di consensi.
Ora, tutte le attenzioni sono rivolte alle segreterie dei
partiti.
MOREDROB: #COCCOLO.MARIO %@%ario Coccolo |
IL MESSAGGERO,
12 APRILE 2006
Pagina 7 - Pordenone
I commenti degli sconfitti. C’è attesa per le
decisioni politiche dei prossimi giorni
Scatta la riflessione sul voto
CORDENONS. Clima complessivamente sereno in casa degli sconfitti.
GRIZZO. Sicuramente le aspettative, in modo particolare per
Lega nord e Alleanza nazionale, erano di tutt’altro
segno. «In primo luogo - ha detto Eligio Grizzo - intendo
ringraziare tutti gli elettori che hanno dimostrato d’aver
compreso il mio messaggio personale e politico che andava
oltre il valore del partito che rappresento. I risultati sono
stati più che lusinghieri e hanno premiato la serietà,
la lista della Lega Nord e di Alleanza Nazionale e l’impegno
di tutti per far comprendere che, comunque, stavolta non saremo
condizionati da nessuno. Per il prossimo futuro ogni iniziativa
riguardante qualsiasi tipo di accordo sarà condizionata
da un nuovo modo di fare politica a Cordenons, per far crescere
nel migliore dei modi la nostra comunità».
VAMPA. Per Franco Vampa, candidato sindaco per le civiche
“Cittadini per Cordenons futura” e “Amare
Cordenons”, «quando ci si mette in gioco si aspetta
sempre qualcosa di più». «I risultati -
ha affermato – hanno, comunque, dimostrato come la partita
sia ancora tutta da giocare. Credo che il nostro apporto sia
decisivo per chi farà il nuovo sindaco di Cordenons.
É, pure, evidente come il risultato amministrativo
sia stato condizionato dalle elezioni politiche; lo è
stato di più per una civica che si presentava per la
prima volta all’elettorato. Da domani (oggi per chi
legge) cercheremo di capire come si evolve il “barometro”
politico in città».
PASIN. Laconico il commento della candidata sindaco dell’Udc,
Paola Pasin, l’unica donna che ha partecipato alla corsa
per la poltrona di primo cittadino. «Ringrazio –
ha detto – gli elettori che hanno accolto e premiato
il nostro impegno politico e il nostro programma amministrativo.
Avvieremo, sin d’ora, una riflessione al nostro interno
per capire l’andamento del voto a Cordenons. Valuteremo,
quindi, le scelte da fare per il prossimo futuro».
ROMANIN. C’è delusione nell’enclave della
civica “Pensiamoci... Cordenons”. «Abbiamo
lavorato con entusiasmo e serietà - ha ricordato Silvano
Romanin - proponendo un progetto politico che, purtroppo,
non è stato accolto dall’elettorato. I nostri
obiettivi erano altri ma non sono arrivati». «Per
il futuro - ha puntualizzato - valuteremo il da farsi, anche
se credo che ci sia ben poco da aggiungere davanti a quanto
le urne hanno sentenziato».
L’andamento del voto s’era già definito
nel tardo pomeriggio, quando tra i risultati messi in rete
dall’ufficio elettorale comunale e quelli raccolti dai
rappresentanti di lista si capiva che i candidati di Forza
Italia e dell’Unione si sarebbero dovuto confrontare
tra una quindicina di giorni. É per questo motivo che,
con largo anticipo, sui risultati definitivi Pasin, Grizzo,
Vampa e Romanin avevano reso “l’onore delle armi”
ai vincitori. (m.co.) |
IL
GAZZETTINO
Giovedì, 13 Aprile 2006
Cordenons
La Pasqua potrebbe ...
Cordenons
La Pasqua potrebbe portare anche la rinascita della Casa
delle Libertà. Sarà domenica l'ultimo giorno
utile per siglare un eventuale apparentamento tra i partiti
in vista del ballottaggio che, fra meno di due settimane,
vedrà sfidarsi Carlo Mucignat (Unione 38\%) e Dino
De Anna (Fi 20\%). Bocche ancora cucite da parte dei candidati
che non si sono ancora abbandonati a molte indiscrezioni.
Calata la tensione dei risultati quella di oggi si è
trasformata in una giornata di meditazione e autoanalisi.
Segno che i giochi sono ancora tutti da fare, anche se i
primi contatti informali sono già stati avviati.
Una soluzione quella dell'apparentamento che appare la più
plausibile di fronte a dei rapporti tra partiti della Cdl
non ancora sereni. E questo perché imporrebbe ai
candidati sindaco, riuniti di fronte a un notaio, di dare
indicazioni precise su programma, distribuzione delle poltrone
e anche sui candidati scelti a diventare assessori. Un'opzione
di questo tipo permetterebbe a ciascun partito di porre
chiare condizioni e di evitare spiacevoli sorprese. Scelta
legittima che, se dovesse concretizzarsi, giustificherebbe
da una parte la decisione dei partiti di Lega, An e Udc
di correre da soli per riuscire ad avere maggiore potere
contrattuale su Fi. Ma dall'altro conduce a un'ulteriore
riflessione: basterà un documento scritto a riappianare
i rapporti tra partiti che negli ultimi tempi si sono distinti
per la conflittualità delle relazioni?
Ma Dino De Anna è sereno. «Penso che troveremo
l'accordo ha commentato per riformare la Cdl. Domani sera
avremo un incontro della segreteria azzurra. A ognuno andrà
quello che si merita». Possibilista Eligio Grizzo
(Lega e An 18\%) che non ha voluto ancora azzardare delle
dichiarazioni. «Se giungeremo a un punto d'incontro
avanzeremo delle richieste precise. Ci siamo presi qualche
giorno di riflessione». Bocche cucite in casa dell'Udc
(9\%) dove Paola Pasin non ha voluto dire alcunchè.
«Siamo contenti del risultato raggiunto ha ammesso
ma ancora non abbiamo deciso il da farsi. Dovrò prima
sentire il resto della squadra».
Ancora avvolto dall'incognita resta il destino di Franco
Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons
12,9\%) con il quale De Anna ha già rilanciato l'ipotesi
di un accordo, sottoscritto dall'avvocato con l'eventuale
Cdl. «Segnali mi sono arrivati da più parti
ha ammesso Vampa e potrei essere davvero l'ago della bilancia.
Ma dovrò prima consultarmi con i membri delle mie
liste». Certo è che in assenza di valori condivisi
e aggreganti come quelli che può avere un partito
politico, l'esito delle liste civiche potrebbe non rispecchiare
quello raggiunto nella prima tornata elettorale. I conti
in tasca li ha iniziati a fare anche il centrosinistra.
Con un risultato che non ha strabiliato (buona la performance
di Margherita, meno bene Cittadini e Rosa nel Pugno), Mucignat
ha preso tempo, non escludendo possibili confronti con altri
schieramenti «purchè ci sia la condivisione
del programma». Resta il fatto che i più papabili,
se mai ci dovesse scappare un accordo, sembrano essere Vampa
e Pasin. L'alternativa resta sempre la corsa dell'Unione
in solitaria.
Stefania Del Zotto |
IL GAZZETTINO
Giovedì, 13 Aprile 2006
Ballottaggio, l'accordo di Pasqua
Elezioni a Cordenons: De Anna verso l’apparentamento
con Grizzo. Patto entro domenica
Cordenons
(sdz) -Dopo le elezioni è tempo di fare i bilanci,
anche quelli più sfiziosi spulciando tra le preferenze
ottenute dai singoli candidati. E qualche curiosità
ne è uscita. Dopo nove anni dalla prima apparizione
sulla scena politica continua a essere Stefano Raffin (Forza
Italia) il dominatore indiscusso della classifica dei più
votati. Alla sua terza tornata elettorale il commercialista
trentaseienne non ha smesso di fare incetta di voti aggiudicandosi
questa volta 211 nomination, distanziando di ben cinquanta
voti il secondo classificato e superando addirittura il sindaco
uscente Del Pup. Siamo lontani dai risultati di quasi due
lustri fa, quando di voti ne aveva raccolti oltre 300 e distanti
pure dai 312 del 2001, ma c'è da dire che anche lo
scenario è cambiato. Le elezioni di quest'anno hanno
fatto apparire nella scena politica ben 12 liste con oltre
duecento candidati. In una situazione di questo genere, diversamente
dal 2001 quando le liste erano circa la metà, anche
i voti si spalmano su un numero maggiore di concorrenti con
una conseguente riduzione della media individuale. Certo la
ricetta segreta del candidato Raffin ha comunque continuato
a funzionare e lui stesso, proprio perché segreta,
non si è lasciato scappare alcuna indiscrezione. Come
farà? Lui dice che sono stati costanza, impegno e serietà.
Chi lo sa se bastano.
A fare man bassa di preferenze anche altri candidati che
hanno superato la prima centinaia. Secondo posto ad Alberto
Fenos 161 (Ds), seguito da Cesare De Benedet 164 (Cittadini
per Cordenons Futura), Dino Franco Venerus 138 (Lega), Mario
Ongaro 135 (Lega), Riccardo Del Pup 129 (Fi), Bruno Tomè
115 (Fi) e Mario Rodini 100 (Ds).
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IL MESSAGGERO,
12 APRILE 2006
Pagina 7 - Pordenone
Padre e figlio candidati con partiti diversi: in casa Borselli
la spunta il più giovane L’ex azzurro Mauro il
più votato per An
Difficoltoso l’esame delle schede: ritardi nella comunicazione
dei dati
DIETRO LE QUINTE
CORDENONS. Ritardo. Era la sola parola che rimbalzava ieri
sera nella sala stampa allestita nel municipio di Cordenons.
I primi risultati sono arrivati molte ore dopo l’apertura
delle urne per una serie di difficoltà incontrate dagli
scrutatori nell’esame delle schede.
Ma se i dati sono giunti con il contagocce i rappresentanti
di lista dei vari partiti sono riusciti a portare nelle segreterie
i dati ufficiosi con largo anticipo. Non è la prima
volta che i dati sono arrivati molte ore dopo l’inizio
dello spoglio delle schede, anche se quanto accaduto ieri
ha superato ogni precedente. L’inghippo ha messo in
difficoltà solo gli addetti ai lavori, in quanto sono
state poche le persone che hanno scelto di verificare i risultati
in Comune.
Molti politici o sostenitori di partiti o di movimenti hanno
preferito seguire i risultati da casa attraverso internet.
Solo verso sera s’è visto qualche candidato che
voleva conoscere il risultato personale. Più di qualcuno
ha avuto un’amara sorpresa in quanto gli elettori hanno
preferito scegliere più il partito che il candidato.
Le indicazioni date per le politiche (non inserire alcun nome
ma sbarrare esclusivamente il simbolo del partito) sono state
rispettate anche per le amministrative cosicchè, alla
fine, sono stati raccolti solo pochi consensi.
In casa Borselli (padre e figlio candidati: il primo con l’Udc,
l’altro con Alleanza nazionale) ha avuto la meglio Gianpaolo
che ha doppiato il padre Franco. Una lotta “domestica”,
portata avanti con molto savoir-faire. Sempre in casa An l’ex
azzurro Stefano Mauro è risultato il più votato,
lasciando al palo gli altri amministratori uscenti del partito.
Solo a tarda notte sono arrivati gli ultimi risultati. La
cittadinanza ha seguito stancamente le operazioni di spoglio,
quasi che l’esito di questa consultazione amministrativa
non interessasse. Di certo è che tra qualche giorno
le acque politiche torneranno ad agitarsi, in vista del turno
di ballottaggio del 23 e 24 aprile. Allora si saprà
chi sarà il nuovo primo cittadino di Cordenons. (m.co.)
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IL
GAZZETTINO
Mercoledì, 12 Aprile 2006
CORDENONS La candidata dell’Udc Paola Pasin "in
solitaria" supera il 9 per cento. Le civiche non partano:
Vampa non supera il 13
Nel Centrodestra diviso la spunta De Anna
Sarà il candidato di Foza Italia, dopo un testa a
testa con il leghista Grizzo, a sfidare Mucignat al ballottaggio
Cordenons
Carlo Mucignat e Dino De Anna al ballottaggio. Saranno i
due rappresentanti di Unione e Forza Italia, aggiudicatisi
rispettivamente il 38\% e il 20,7\% dei voti a giocare l'ultima
partita valida per la poltrona di sindaco fra poco meno
di due settimane. Già da domani al via le trattative,
non certo facili e prevedibili, che ricombatteranno i partiti
in due poli contrapposti.
E se i pronostici per il prossimo appuntamento alle urne
sono del tutto prematuri, certo invece è il verdetto
che in questa prima fase di elezioni amministrative ha già
individuato simbolicamente vincitori e vinti. Tra i primi
c'è certamente il partito di Forza Italia che, nonostante
l'evidente calo di voti rispetto alle amministrative del
2001 (avevano raggiunto il 36\% dei consensi), si è
riconfermato primo partito della città, riuscendo
a sfilare la seconda posizione alla coalizione di Eligio
Grizzo, candidato per Lega e An (17,9\%) delle preferenze).
Un risultato che ha rovesciato i pronostici dei mesi scorsi,
quando le diatribe interne al centrodestra avevano portato
allo sfaldamento della Casa delle Libertà e alla
scelta di una corsa in solitaria da parte di ciascun partito.
Proprio in quell'occasione Forza Italia ne era uscita malconcia,
duramente accusata dagli ex alleati per le modalità
di gestione dell'attività amministrativa.Ora la nuova
sfida sarà quella di intavolare le trattative per
ricomporre la Casa delle Libertà. Obiettivo auspicato
dallo stesso Dino De Anna che si è detto soddisfatto
del risultato ottenuto. «Solo sei settimane fa non
esistevamo più ha ammesso , con questo risultato
abbiamo dimostrato di contare ancora. Ci impegneremo a ricompattare
la coalizione, magari con un apparentamento. Siamo pronti
ad avviare gli accordi». Bene anche i partiti di Lega
(9,9\%) e Alleanza Nazionale (6,7\%), il primo in controtendenza
con i risultati nazionali e con quelli raggiunti negli altri
comuni della provincia. Lo stesso Eligio Grizzo ha espresso
soddisfazione. «Il lavoro che abbiamo seriamente portato
avanti in questi anni ha dato i suoi frutti. La gente lo
ha capito e ci ha premiato. Ringrazio per la fiducia che
mi è stata data, nonostante le fatiche che ho avuto
a inserirmi nel territorio cordenonese arrivando da Pordenone».
Bene l'Udc di Paola Pasin che con il 9\% ha registrato un
incremento di quasi 2 punti percentuali rispetto ai risultati
delle politiche in città. «Sono contenta ha
ammesso con soddisfazione ora mediteremo sul da farsi».
Sconfitte le liste civiche. Con Cittadini per Cordenons
Futura e Amare Cordenons Franco Vampa, al quale spetta comunque
il merito di essere partito da zero nella formazione delle
liste, ha disatteso le aspettative attestandosi al 12,9\%.
Un risultato che non ha premiato il lavoro portato avanti
in un anno dall'avvocato outsider che ha commentato laconicamente,
«mi aspettavo di più, ma non voglio dire altro.
Certamente abbiamo pagato la coincidenza con le politiche».
Niente di fatto per Silvano Romanin che con la sua PensiamociCordenons
ha raggiunto appena l,1\%. «Ci aspettavamo un 3\%
ha confessato , ma prendiamo atto del risultato ottenuto».
Palla al centro per l'Unione che ha confermato le attese.
Il candidato Carlo Mucignat non è andato oltre il
38\%. «Siamo sempre il primo partito della città
ha commentato Mucignat , con un leggero incremento rispetto
ai dati delle politiche. Da domani analizzeremo il voto
e vedremo se, ma dico tre volte se, sarà possibile
raggiungere degli accordi. Ricercheremo il consenso tenendo
conto di quello che è il nostro programma».
Bene la Margherita che nelle precedenti tornate elettorali
è stata sempre alla rincorsa dei Ds, ma che questa
volta ha praticamente raggiunto attestandosi al 14,2\% rispetto
ai 14,8\% dei diessini.
Per quel che riguarda il futuro i giochi sono ancora aperti.
Forza Italia si è aggiudicata il diritto ad accedere
al ballottaggio, ma avrà le sue gatte da pelare a
mettere d'accordo i futuribili alleati. Da una parte Lega
e An che con ogni probabilità punteranno i piedi,
mettendo dei chiari paletti per giungere magari a un apparentamento.
Dall'altra un Udc che non ha certo messo nel cassetto i
vecchi rancori e che, se dovesse decidere di rientrare nella
Cdl, farà delle precise richieste. Ago della bilancia
potrebbe essere proprio Vampa che dovrà essere capace
di contrattare e mediare con i candidati delle proprie liste,
molti ex azzurri ma anche diversi simpatizzanti del Centrosinistra.Insomma
il tempo di rimboccarsi le maniche non è ancora finito.
Tutto come da copione del resto.
Nel dettaglio i risultati delle singole liste. Forza Italia
23,14\% (2410), Ds 14,5\% (1510), Margherita 14,3\% (1489),
Lega Nord 9,7\% (1018), Udc 9,9\% (1030), Cittadini per
Cordenons Futura 8,9\% (933 voti), An 6,70\% (699), Rifondazione
4,5\% (472), Amare Cordenons 2,8\% (297), Cittadini per
il Presidente 2,2 (228), Rosa nel Pugno 1,9\% (202), PensiamociCordenons
1,2\% (126).
Stefania Del Zotto
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IL
GAZZETTINO
Domenica, 9 Aprile 2006
CORDENONS "Giornata della prateria" con festa
all’aperto
A lezione sui Magredi
Cordenons
Una festa per la salvaguardia dei Magredi. Vecchie fiabe
che raccontano storie sulla natura, serate sotto le stelle
ad ammirare la volta celeste ed escursioni per riconoscere
i versi degli animali. Ogni iniziativa è buona per
riscoprire il territorio della pianura friulana e questo
è l'intento con cui l'Associazione naturalistica
cordenonese ha organizzato, anche per quest'anno, la Festa
della Prateria, in programma per sabato 29 e domenica 30
aprile.
«Si tratta di uno dei diversi ambienti naturali magredili
ha spiegato il presidente Mauro Caldana -. Non più
di qualche decennio fa si estendeva a perdita d'occhio,
dai piedi delle montagne fino alla fascia delle risorgive.
Oggi è quasi scomparso, a causa delle innumerevoli
attività umane. Solo alcune zone, a fianco dei fiumi
principali, all'interno di poligoni militari, si conservano.
Ma in tempi recenti, anche questi ultimi fazzoletti sono
a rischio». Luogo dei festeggiamenti sarà la
località Povoledo, imboccando via Martiri della libertà
nelle vicinanze della pista di motocross. L'iniziativa prenderà
il via sabato alle 20.30 con le fiabe intorno al fuoco,
a cura dell'Associazione culturale La foresta degli Ent.
Alle 22 proseguirà con l'osservazione della volta
celeste grazie l'ausilio di strumentazione astronomica,
quindi concluderà la serata l'ascolto dei versi degli
animali notturni della prateria. Domenica sarà la
volta del birthwatching, l'osservazione dei volatili, guidati
dai naturalisti locali, quindi - alle 8.30 - da piazza della
Vittoria prenderà il via un'escursione in bicicletta.
Sempre al mattino un'altra escursione, questa volta a piedi,
consentirà di riscoprire la flora e la fauna della
prateria. In tarda mattinata sarà possibile costruire
e liberare aquiloni, mentre nel pomeriggio un altro racconto
di fiabe chiuderà la manifestazione. Nei giorni che
precederanno la "festa dei magredi" - da martedì
26 a sabato 29 - l'Associazione naturalisti organizza escursioni
didattiche nel territorio delle "terre magre"
al fine di sensibilizzare alle questioni eco-ambientlai
anche i più piccini.
S.D.Z |
IL
GAZZETTINO
Sabato, 8 Aprile 2006
CORDENONS A colpi di battute
Elezioni, battaglia con l'ultimo "spot"
L’ultimo giorno da candidati
Cordenons
(sdz) -Cosa direbbe a un condenonese per convincerlo a votare?
A rispondere i candidati sindaco che domani e lunedì
dovranno subire il giudizio della popolazione cordenonese.
Ciascuno di loro ha lanciato il proprio slogan, una sorta
di reclame con cui hanno invitato i cittadini a recarsi
alle urne, ovviamente per sceglierli. Dino De Anna (Forza
Italia) ha esortato i cordenonesi facendo leva sulla sua
lunga esperienza di professionista e di politico. «Votatemi
perché sono una persona seria, impegnata e attiva.
La vostra fiducia non potrà che essere ripagata».
Più concreto Eligio Grizzo (An e Lega): «Contrasterò
con maggior forza l'immigrazione clandestina, porterò
avanti un progetto per garantire che le tue notti siano
sicure e un programma di sicurezza per i minori. Obiettivi
raggiungibili sono se sceglierai il mio nome». Carlo
Mucignat (Unione) ha lanciato una sfida. I cordenonesi dovrebbero
votarlo perché «voglio chiudere con il passato
per costruire insieme il nostro futuro, nel rispetto dell'uomo,
nello sviluppo e nella solidarietà». Anche
per Paola Pasin (Udc) lo slogan fa riferimento al rinnovamento:
«Vogliamo cambiare il clima e il modo di fare politica
in questa città. Riportando i valori di dialogo,
misura, ascolto e solidarietà. Bisogna ridare un'anima
a questa comunità». Un'incitazione secca quella
di Silvano Romanin (PensiamociCordenons) che, come riportato
nel programma elettorale, ha proposto «persone nuove
in una città che deve contare». Infine Franco
Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons)
ha ribadito che i cittadini «dovrebbero scegliermi
perché voglio una città moderna e fondata
su consenso e dialogo».
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IL
GAZZETTINO
Venerdì, 7 Aprile 2006
CORDENONS Attacco alle "decisioni illegittime"
degli ultimi Consigli. Il sindaco: «Non ci intimidiscono»
Comunali, finale "giudiziario"
La campagna elettorale si chiude con un ricorso
al Tar. Nel mirino le varianti urbanistiche in extremis
Cordenons
Si chiude con un ricorso al Tar la campagna elettorale cordenonese.
Il gruppo di opposizione di Centrosinistra Insieme per Cordenons
ha notificato oggi in Comune l'azione legale contro le sette
deliberazioni di varianti urbanistiche adottate negli ultimi
tre consigli comunali convocati dopo l'avvio dei comizi.
Un atto con cui le minoranze chiedono l'annullamento di
tali atti.
«È importante sottolineare ha fatto sapere
la minoranza che abbiamo dovuto rivolgerci alla giustizia,
tra le altre cose autotassandosi, per inibire delle decisioni
assolutamente illegittime, perchè non improrogabili
nè urgenti e per questo inaccettabili». «In
questi anni hanno saputo fare solo denunce e ricorsi per
intimidire l'Amministrazione», ha tagliato corto il
sindaco.
Lo stesso gruppo di opposizione ha fatto sapere che nei
prossimi giorni provvederà anche a informare la Corte
dei Conti di queste illegittime convocazioni, «dal
momento che hanno comportato comunque una spesa per il Comune
e per l'Ufficio legale della Regione per quanto di sua competenza».
L'opposizione ha rispolverato la questione dell'illegittimità
delle delibere approvate negli ultimi consigli comunali,
ribadendo come era stato più volte rimarcato nelle
settimane scorse, la violazione di legge di tali documenti.
«Il decreto regionale del 23 febbraio che annuncia
l'avvio dei comizi elettorali è chiaro hanno confermato
e stabilisce che i consigli comunali durano in carica fino
alla pubblicazione di tale avviso. Ciononostante il consiglio
comunale di Cordenons non solo ha presieduto la seduta del
23 febbraio, approvando due delibere, ma noncurante del
vizio, è stato convocato per altre due volte giungendo
all'approvazione di altre delibere».
Precise le motivazioni riportate nel ricorso e già
ribadite nei giorni scorsi anche da diversi candidati alla
poltrona di sindaco. «C'è una chiara violazione
della legge. Dal momento in cui i consigli comunali cessano
dalle proprie funzioni possono solo adottare atti urgenti
ed improrogabili, per evitare che in prossimità dei
rinnovi elettorali, le stesse assise possano approvare ordini
del giorno di comodo, non necessari, magari vincolando la
futura amministrazione con scelte dell'ultima ora o, peggio,
per procurarsi consenso presso l'elettorato. Per urgenti
hanno aggiunto si intendono provvedimenti tesi ad evitare
un danno e non interventi urbanistici per il semplice motivo
che tali deliberazioni non possono mai avere ragioni di
urgenza. Tra quelle approvate hanno concluso c'è
anche la variante al piano regolatore n° 5 bis che vuole
estendere una zona artigianale privata sino a 60 metri dall'abitato
est del Pasch».Da oggi scatteranno i trenta giorni
di tempo entro i quali il ricorso, firmato da nove cittadini
cordenonesi, potrà essere presentato direttamente
in Tribunale.Stefania Del Zotto
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IL
GAZZETTINO
IL CONFRONTO
La rosa dei sei: «Faremo sbocciare le cooperative
sociali»
Cordenons
Un tavolo di confronto tra le cooperative sociali cordenonesi
e i candidati sindaci per dialogare sulle future opportunità
di collaborazione, in una logica di sussidiarietà
e benessere sociale del territorio. Promotrici dell'incontro
le cooperative Acli, Marameo e Oasi che ieri pomeriggio
hanno riunito gli aspiranti sindaco interrogandoli su argomenti
relativi ai futuri ruoli delle imprese sociali e sugli strumenti
utilizzati per garantire un nuovo coinvolgimento. Interrogativi
ai quali ciascun rappresentante politico ha cercato di dare
risposta in maniera più o meno precisa e approfondita.
Franco Vampa (Cittadini per Cordenons Futura e Amare Cordenons)
ha ribadito che non basta più pensare soltanto in
termini economici, ma occorre puntare all'interazione e
a un riconoscimento civile delle cooperative e dell'intero
terzo settore. Eligio Grizzo (Lega, An) è stato chiaro
e ha sottolineato: «non dobbiamo dimenticarci che
l'ossatura nello svolgimento delle funzioni sociali è
il Comune, le cooperative sono il supporto. Serve definire
chiaramente come reperire le risorse per pagare il servizio
esterno. Ciò non toglie che esistano delle soluzioni
praticabili come le convenzioni e magari il cambiamento
di qualche regolamento». Concetto ribadito anche da
Dino De Anna (Forza Italia) il quale si è detto disposto,
in una logica di valorizzazione delle politiche di solidarietà,
«a sottoscrivere un impegno per rafforzare i rapporti
con il Consorzio Leonardo, valorizzare il progetto Nexus
e prevedere nuove convenzioni con altri attori sociali,
elaborare nuovi progetti e predisporre incentivi economici
per le imprese attive nel sociale». Carlo Mucignat
(Unione) e Silvano Romanin (PensiamociCordenons) hanno confermato
la necessità di un monitoraggio del territorio per
individuare le priorità e organizzare gli interventi.
Mentre Paola Pasin (Udc) ha riconosciuto il fondamentale
ruolo delle cooperative, ma ha anche ammesso che servono
dei criteri precisi che permettano di valutare la qualità
del servizio svolto. |
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IL MESSAGGERO,
05 APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone
Cordenons. Un imprenditore prestato alla politica candidato
dell’Unione Mucignat: «Cerchiamo
il contributo di tutti per far crescere la città»
CORDENONS. L’Unione alle comunali di Cordenons ha presentato
la candidatura a sindaco di Carlo Mucignat, un imprenditore
prestato alla politica in quanto è alla sua prima esperienza
amministrativa. Il candidato è riuscito ad aggregare
le varie formazioni anteponendo un programma comune che è
stato sottoscritto da Ds, Margherita, Rosa nel pugno, Cittadini
per il presidente e Rifondazione comunista. La coesione di
tutto il centro-sinistra è una delle novità
di queste elezioni.
Chi siete e quali sono le motivazioni della grande aggregazione
nell’Unione? «Siamo un gruppo di cittadini
che ritiene, forse in modo romantico, che la politica sia
un impegno cui la gente di buona volontà deve dedicare
un po’ del proprio tempo. Dobbiamo dare un contributo
per fare in modo che la “polis” sia ancora un
luogo in cui i cittadini, in piena democrazia, diano il proprio
contributo affinché la delega a governare la città
possa diventare un momento di sintesi per costruire qualcosa
che aiuti a far crescere la nostra comunità. Una città
grande non sempre è sinonimo di attenzione per l’uomo,
per l’individuo. La nostra disponibilità per
creare questi presupposti del vivere sociale dimostra la volontà
di fare in modo che la gente conti veramente».
Ha scelto, in caso di vittoria, di procedere a una notta distinzione
dei ruoli amministrativi. Può spiegare questa volontà?
«La distinzione dei ruoli è un punto molto importante
del nostro programma. E’ il frutto di un’analisi
sulla situazione locale, nella quale, attualmente, questi
ruoli non sono ben definiti, o meglio non sono rispettati.
Noi crediamo che competenze e professionalità siano
indispensabili affinché il programma possa decollare
nel migliore dei modi. Soltanto così gli interventi
si attuano nel rispetto delle regole e nella certezza del
diritto. Il cittadino deve rivolgersi all’amministrazione
sapendo che ci sono precise funzioni e che, soprattutto, trova
risposte adeguate e concrete. Sono convinto che solamente
così si andrà incontro alla gente e alle sue
reali necessità senza dover arrivare a sindaco e assessori.
Bisogna, insomma, privilegiare le strutture organizzative
che sono le prime cui si rivolge la comunità per trovare
risposte alle proprie esigenze».
Mario Coccolo |
IL MESSAGGERO,
05 APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone Più servizi e
meno edilizia
CORDENONS. «Per l’urbanistica bisogna avere le
idee chiare, distinguendola dallo sviluppo edilizio. La prima
è una scienza nobile pensata per gestire il futuro,
lo sviluppo edilizio, invece, è la copertina del territorio.
Cordenons in questi anni di programmazione... urbanistica
(meglio sarebbe a dire prettamente edilizia) non è
stata in grado di caratterizzare e armonizzare il territorio.
Noi riteniamo che si debba fare un nuovo ragionamento e vada
riconsiderata la città in termini qualitativi, perché
ormai di quantità ne abbiamo già avuta abbastanza.
E’ tempo che l’amministrazione comunale, con forza
e capacità, migliori il territorio con servizi che
invertano lo status che esiste da troppo tempo. Il messaggio
che lanciamo è estremamente chiaro: a Cordenons debbono
arrivare servizi che caratterizzino la nostra vita civile.
Lo sviluppo, e non lo diciamo soltanto noi, è sempre
legato anche a un’espansione delle infrastrutture collaterali.
Non è pensabile di gestire solamente le residenze civili.
Se non si progettano strade, scuole, asili, automaticamente
nascono grossi problemi. Oggi, purtroppo, la nostra città
non è in grado di disporre di risorse da destinare
a questo tipo di interventi per creare i presupposti di una
città più vivibile. Nostro preciso impegno sarà
muoverci anche in questa direzione».
Ha un sogno nel cassetto? «Mi piacerebbe, una volta
ottenuto il consenso, di poter lavorare per un periodo sufficientemente
lungo per concretizzare il programma della coalizione e sufficientemente
breve per appurare che negli uffici comunali i cittadini non
si lamentano più per i disservizi, ma prendono atto
dei primi segni di un cambiamento che abbiamo portato alla
macchina burocratica. Vorremmo che la struttura comunale fosse
estremamente attenta al bisogno di tutti, che, così,
si potrebbero sentire un po’ più orgogliosi di
essere cordenonesi». (m.c.) |
IL
GAZZETTINO
Mercoledì, 5 Aprile 2006
(S.D.Z.) Carlo Mucignat è nato ...
(S.D.Z.) Carlo Mucignat è nato a Cordenons il 29
dicembre del 1948. Vive con la moglie Sonia Sist e i figli
Marco, Matteo e Anna a Cordenons, in via delle Fornaci.
Conseguito il diploma di perito industriale, ha lavorato
in qualità di approvvigionatore alla Savio dal 1970
al 1976. Proprio in quell'anno è entrato alla Fosam
di Fiume Veneto, azienda specializzata nell'arredamento
per ufficio. Qui ha ricoperto l'incarico di direttore commerciale
fino al 1985 , l'amministratore delegato fino al 2000 e
da allora è presidente del consiglio d'amministrazione.
Oltre al suo impegno imprenditoriale Mucignat è sempre
stato molto attivo nell'ambito dell'associazionismo. È
stato più volte coinvolto negli organismi parrocchiali,
come presidente dei giovani di Azione Cattolica, componente
del consiglio pastorale e del comitato di gestione della
scuola materna di San Pietro. Attualmente riveste diversi
incarichi. È consigliere di amministrazione di Federexport
Roma e consigliere di amministrazione di Unionconfidi Industria
Pordenone-Treviso. È anche presidente dell'Unione
cristiana imprenditori dirigenti, componente del direttivo
metalmeccanici di Unindustria e consigliere d'amministrazione
del Consorzio Pordenone Export. Si è dimesso nei
giorni scorsi dalla giunta di Unindustria Pordenone.
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IL GAZZETTINO
Mercoledì, 5 Aprile 2006
CORDENONS «Tra i primi problemi che affronterò
ci sono la residenza per anziani e la questione delle piste
ciclabili» «MUCIGNAT Sono l'uomo
del cambiamento»
Il candidato sindaco dell’Unione Carlo Mucignat: «Se
non vincerò darò subito le dimissioni»
Cordenons
Da uomo moderato come si è sempre definito, Carlo Mucignat
misura le parole in ogni sua uscita pubblica. Se accoglienza
e condivisione sono tra i valori che ispirano la sua campagna
elettorale, non si può certo dire che non li metta
in pratica anche nella azioni quotidiane. Davanti a un invitante
spuntino pomeridiano di dolciumi e succo di frutta, il candidato
dell'Unione ha raccontato in compagnia della moglie Sonia
la sua nuova e impegnativa esperienza politica come rappresentante
senza alcun appartenenza partitica dell'intero schieramento
di Centrosinistra.
- Dal mondo imprenditoriale a quello politico. Il Centrosinistra
cordenonese si affida a lei. Perchè l'hanno scelta?
«Credo che dipenda dalla volontà di individuare
una persona capace di unire piuttosto che dividere. Io stesso
avevo dato la mia disponibilità solo se ci fosse
stato un accordo pieno e senza riserve, come rappresentate
di tutte le forze politiche».
- Qualcuno dice che la moderazione con cui si è
distinto subito potrebbe essere di ostacolo nei rapporti
con i partiti più radicali.Ritiene sia cosi?
«Se dicono così vuol dire che non mi conoscono
bene. Credo che per unire non ci sia bisogno di gridare.
Serve ascolto e autorevolezza, non autorità».
- Anche la componente cattolica che la contraddistingue
potrebbe rappresentare un limite nei confronti della Sinistra
laica?
«Quando si mette al primo posto l'uomo, c'è
poco da scherzare. Non c'è né Destra, né
Sinistra. Per questo nel nostro programma puntiamo sul primato
dell'uomo che realizza i propri diritti di persona ed esercita
i propri doveri di cittadino».
- Molti si chiedono come farà, se diventerà
sindaco, a conciliare l'amministrazione del Comune con la
gestione della sua azienda?«Per prima cosa serve impegno
e passione, oltre a dei buoni collaboratori che condividono
le scelte. Un bravo sindaco è quello capace di trasferire
gli obiettivi ad assessori e organico comunale, in una logica
di partecipazione. Il mio intento è quello di gestire
la macchina amministrativa secondo una logica manageriale,
in cui il sindaco coordina l'attività dei collaboratori.
Non credo sarà necessario alcun tipo di mediazione,
dal momento che non ho interessi personali da dover gestire».
- Cosa si aspetta?
«Ovviamente di vincere al primo turno. Ho già
comunicato pubblicamente che se non diventerò sindaco
darò subito le dimissioni, nel pieno rispetto della
sovranità popolare. Ho deciso di partecipare alla
campagna elettorale per portare avanti un programma. Se
questo non verrà condiviso dai cittadini non resterò
per fare altro».
- Perché dovrebbero sceglierla?
«I cittadini dovrebbero scegliermi perché
rappresento il cambiamento. Il passaggio da una democrazia
delegata a una democrazia partecipata, condizione indispensabile
per la gestione di un'amministrazione pubblica».
- Secondo lei, cosa ha portato a questa situazione di frammentazione
del Centrodestra?
«Non lo so, dovrebbe chiederlo a loro. Credo che
si tratti di un'ubriacatura di potere».
- Qual è la prima cosa che farà se sarà
eletto sindaco?
«Innanzitutto prevedere un progetto per le piste
ciclabili, sistemare il problema della residenza per gli
anziani rinominando il consiglio di amministrazione, riqualificare
i parchi e mettere mano al piano urbanistico generale. Tra
le priorità ci sono quelle di inserire nella vita
della comunità attività di risparmio energetico,
rispetto della cosa pubblica, riduzione dei rifiuti. Il
tutto attraverso azioni di educazione e sensibilizzazione
della cittadinanza».
- Cosa critica all'attuale amministrazione?
«L'indebitamento del Comune per una logica rivolta
allo sviluppo della città in termini di quantità
e non di qualità».
Stefania Del Zotto
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IL
GAZZETTINO
Mercoledì, 5 Aprile 2006
ELEZIONI/ IL CONFRONTO
Appello delle associazioni: «Ormai scoppiamo»
Cordenons
Le strutture sportive scoppiano e necessitano di manutenzione.
È la denuncia fatta lunedì sera dalla associazioni
sportive cordenonesi ai candidati sindaco riuniti per discutere
sulle problematiche del settore. E la ricetta sembra essere,
in linea generale, la stessa per tutti. Se l'obiettivo nel
lungo termine è quello di realizzare una nuova palestra
per evitare il pendolarismo di molti atleti verso Pordenone
e San Quirino, resta da chiarire come risolvere l'emergenza
contingente. Eligio Grizzo (Lega, An) ha confermato la necessità
di sottoscrivere delle convenzioni con i privati locali
che consentano l'utilizzo delle loro strutture. Posizione
condivisa da Paola Pasin (Udc), Silvano Romanin (PensiamociCordenons)
e Dino De Anna (Fi). Carlo Mucignat (Unione) ha aggiunto
anche la possibilità di coprire e riscaldare strutture
esistenti nel territorio, mentre Vampa ha menzionato il
progetto di un impianto tenda in cui potrebbero trovare
ospitalità gli sport "minori". Oltre ad
una nuova palestra, le associazioni hanno sottolineato l'esigenza
di manutenzione delle strutture sportive. I candidati hanno
indicato come priorità la sistemazione dell'impianto
di via Cortina, quello di ponte del Vado, oltre all'impegno
di predisporre delle infrastrutture adeguate per i canoisti.
Una serie di rimedi, quelli proposti per potenziare il sostegno
pubblico alle associazioni, che alla fine ha accomunano
un po' tutti i candidati, nonostante qualche battibecco
tra alcuni di loro che per un momento ha alzato i toni del
dibattito. Tra le proposte, quella di istituire una consulta
dello sport, il monitoraggio delle strutture pubbliche e
private, la creazione di percorsi salute, oltre alla necessità
di valorizzare il volontariato.S.d.z.
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IL MESSAGGERO,
04 APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone
Cordenons. Le divisioni nel centro-destra «sono frutto
di incomprensioni»
De Anna si candida per dare continuità all’era
Del Pup
CORDENONS. Dino De Anna è tornato a candidarsi, dopo
l’esperienza parlamentare, per prendere il testimone
dal sindaco uscente Riccardo Del Pup. Forza Italia ha atteso
sino all’ultimo di ufficializzare la candidatura confidando
nella ricomposizione della Casa delle libertà, ricomposizione
che è stata rinviata in vista del ballottaggio. Dopo
nove anni, dunque, l’ex senatore scende in campo per
confermare il primato degli azzurri nella corsa al municipio.
Si è candidato nel segno della continuità
sia politica sia amministrativa a Cordenons?
«E’ esatto. Il mio impegno è di continuare
a governare Cordenons con una coalizione di centro-destra
ed eventualmente con l’apporto di quei cittadini che
non si riconoscono nel centro-destra e che magari aderiscono
alle liste civiche».
Cordenons è una sorta di laboratorio politico nel
quale da sempre affiorano innovazioni che, poi, vengono
esportate anche fuori provincia. Cinque anni fa la Casa
delle libertà, ora il rompete le righe...
«A onor del vero mi ha sorpreso il panorama che si
è creato in vista del rinnovo del consiglio comunale.
A un centro-sinistra compatto si antepone, infatti, un centro-destra
diviso con ben cinque candidati sindaci. Faccio questa valutazione
perché anche le liste civiche hanno candidati che
sino a poco tempo facevano parte della nostra coalizione.
Da questa analisi, ovvero per affinità, sarebbe stata
più semplice un’aggregazione di centro-destra,
anche se, come tutti sanno, nella prima fase delle elezioni
ognuno andrà per conto suo. Con questo quadro eterogeneo
nessuno può prevedere il risultato, anche se sono
fiducioso».
La coesione della sinistra acuisce le divisioni nella Casa
delle libertà?
«No. Quando sono stato eletto al Senato eravamo all’opposizione
proprio perché i singoli partiti del centro-destra
avevano fatto corsa solitaria. Tutte le nostre richieste
alla maggioranza erano sempre respinte. Riunita la coalizione,
siamo risultati vincitori. Si può “esportare”
questa situazione anche a Cordenons. Per ora i partiti si
sono voluti misurare per un ragionamento politico in base
ai risultati ottenuti alle ultime provinciali. E’
una valutazione che non condivido, ma accetto. Le divisioni
sono poi anche frutto di incomprensioni che si sono venute
a creare nel tempo».
Mario Coccolo
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04 APRILE
2006
Pagina 8 - Pordenone
Ci sono obiettivi importanti da raggiungere come la realizzazione
della cittadella sanitaria e il completamento della viabilità:
collegamento diretto col ponte sul Meduna e circonvallazione
nord
Il nostro partito ha un occhio di riguardo per le attività
economiche perché produrre ricchezza significa poi
avere a disposizione le risorse finanziarie per gli investimenti
«Daremo conto dell’attuazione o meno del
programma»
CORDENONS. Programma: libro dei sogni o traguardi realizzabili?
«Il nostro è un programma di ampio respiro.
Con onestà, devo riconoscere che è difficile
realizzare tutti i punti. Probabilmente è un buon
traguardo completarlo al 70 per cento. Non bisogna dimenticare,
però, che si possono aggiungere anche interventi
che non erano previsti, ma che sono diventati urgenze nel
tempo. Ci sono obiettivi da raggiungere molto importanti.
Si pensi, per esempio, alla cittadella sanitaria e al completamento
della viabilità. Cordenons oggi è abbastanza
ben collegato a est e a ovest, anche se manca un riferimento
con il ponte sul Meduna. Lo vogliamo realizzare, ma non
dipende tutto da noi. C’è la necessità,
poi, di una circonvallazione nord (sopra o sotto Villa d’Arco).
Sono impegni importanti che non si realizzano in un solo
mandato».
E il comparto produttivo?
«Il nostro partito dà la massima importanza
all’uomo e soprattutto all’uomo inserito nel
mondo del lavoro. Se dovessi essere eletto sindaco, avrei
un occhio di riguardo per le attività produttive
perché sono convinto che soltanto se riusciamo a
produrre ricchezza avremo poi le risorse per investire.
Per chi si muove nel mondo del lavoro, dunque, tutto l’appoggio
del Comune».
Nel vostro programma si legge che intendete «dar conto
dei risultati raggiunti rispetto a promesse e risorse impiegate».
Come concretizza questa promessa?
«Credo che il governo Berlusconi sia stato il primo
a istituire un ministero per la verifica e l’attuazione
del programma. Tutti i partiti presentano il proprio cammino
amministrativo, ma, poi, quasi nessuno alla fine rende mai
conto di come sta andando. Credo sia opportuno, invece,
che anche il Comune, ogni anno e mezzo o due, rendiconti
sull’attuazione del programma. In questa ottica prevedo
di istituire una delega. Chi si occupa di bilancio dovrà
farsi carico anche di questa nostra scelta politica».
E per quanto riguarda le risorse?
«Qualsiasi progetto necessita di un finanziamento.
Il Comune che programma un intervento (ovviamente ha un
costo) non ha tante difficoltà, secondo me, a trovare
gli stanziamenti. Bisogna sapere, invece, muoversi nel modo
giusto. Faccio un esempio: una cittadella sanitaria è
un intervento che costa parecchio. Sono convinto, però,
che il Comune potrebbe fare la sua parte designando un’area
da gestire con i fondi disponibili. Un progetto di questo
tipo può attingere a fondi provinciali, regionali,
nazionali ed europei. Non da ultimo c’è la
possibilità di ricorrere a investimenti privati».
(m.c.)
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IL MESSAGGERO,
04 APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone «Il traffico è
un falso problema»
CORDENONS. Cosa resta, oggi, da fare a Cordenons?
«Credo che la gente non si renda conto che non si
può rinnegare il tanto bene che è stato fatto
in questa città negli ultimi anni. Sento in più
occasioni, poi, parlare di cementificazione e di problemi
legati al traffico. Vivo da sempre a Cordenons e non ho
mai visto code a causa del traffico, contrariamente a quanto
succede a Pordenone o in altre città. Penso, dunque,
che la gente molte volte parli, ma non si rende conto di
quello che dice. In città non esiste il problema
del traffico. C’è soltanto al mattino un po’
di disagio legato ai pendolari che devono raggiungere i
posti di lavoro. Ma si tratta di qualche ora e basta. Se
la gente si rendesse conto di quanto succede a Udine, Mestre
e Padova avrebbe tutte le ragioni per protestare. Per quanto
riguarda la cementificazione, Cordenons è cresciuta
con questa giunta di 2 mila persone. Se guardiamo nei paesi
limitrofi vediamo che anche San Quirino è aumentato,
negli ultimi anni, di 2 mila unità, ma aveva la metà
di abitanti rispetto a noi. Lo stesso dicasi di Fiume Veneto,
ma ne contava meno della metà di Cordenons, e di
Porcia. Noi, dunque, non siamo cresciuti a dismisura. Siamo,
proporzionalmente ai paesi limitrofi, quelli che hanno avuto
l’incremento minore. Insomma, sono falsi problemi
che i candidati sindaco tirano fuori soltanto per screditare
questa amministrazione».
Crede al conurbamento?
«Il conurbamento è una realtà, per esempio,
in Germania, dove non esistono gli enti intermedi. Questo
è un modello di confronto amministrativo che interessa
comunità di 80 o 100 mila persone e che si rapporta
esclusivamente con la Regione. Nello specifico Pordenone
con 50 mila è circondato da realtà che diventano
una città di 100 mila abitanti. Insomma, si tratta
di centri satelliti che si confrontano anche nella continuità
urbanistica. Di fatto il conturbamento, dunque, c’è
già. Bisogna, invece, che le amministrazioni comunali
si parlino e trovino le opportunità per realizzare
servizi comuni risparmiando risorse». (m.c.)
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gazzettino
04.04.2006
UNIONE INDUSTRIALI MUCIGNAT SI DIMETTE
(s.d.z.) Il candidato dell'Unione, Carlo Mucignat, si è
dimesso nei giorni scorsi dalla giunta dell'Unione Industriali
di Pordenone. Con una lettera inviata al presidente Cinzia
Palazzetti, il presidente della Fosam ha comunicato di lasciare
l'incarico per ragioni di opportunità e di etica
comportamentale. Le mie dimissioni non rappresentano un
momento di allontanamento dalla nostra Associazione ha aggiunto
, ma un atto di rispetto per quanti, amici e colleghi, potrebbero
non sentirsi adeguatamente rappresentati per una scelta
politica non condivisa.
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Dino
De Anna è nato a Cordenons ...
Dino De Anna è nato a Cordenons il 16 ottobre del 1945.
È sposato con Mirella Tamisari e ha un figlio di 26
anni, Alex. Nel 1972 si è laureato alla facoltà
di Medicina e Chirurgia, ottenendo successivamente tre specializzazione
in chirurgia generale, vascolare e pediatrica. È stato
ricercatore e dal 1988 è professore ordinario di Chirurgia
all'Università di Udine. Nello stesso ateneo è
anche direttore della scuola di specializzazione di Chirurgia
vascolare e preside della laurea specialistica in Scienze
dello sport. La sua carriera politica è iniziata nel
1996 quando, nelle fila di Forza Italia, ha ottenuto la carica
di senatore della Repubblica nella 13. legislatura, con funzione
anche di segretario della Commissione Sanità. La sua
passione è sempre stata il rugby, una disciplina che
l'ha incoronato per tre volte campione d'Italia.
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CORDENONS
«La città ha fatto un salto di qualità.
Tra le prime cose che farò la creazione di un ufficio
stampa» «Ricompatterò il Centrodestra»
Dino De Anna: «Dopo il primo turno metterò in
campo una figura super partes per riunire la Cdl»
Cordenons
Nella casa colonica di famiglia l'ex senatore Dino De Anna
ha sbottonato un po' il suo doppiopetto, parlando di quelle
che sono le ipotesi di questa imprevedibile campagna elettorale
e indicando le priorità del programma di Forza Italia.
- Come mai ha accettato di candidarsi? Qualcuno dice che
il partito voleva una forte figura di contrasto...
«La richiesta ufficiale di Fi è arrivata qualche
giorno prima dell'annuncio. Anche se già lo scorso
anno il sindaco mi aveva fatto la proposta. Una richiesta
forte a cui non ho saputo dire di no».
- Accettare di rappresentare Fi in un momento come quello
di crisi che c'è per il partito a Cordenons è
coraggioso. Perchè si è arrivati a questa
spaccatura della Casa delle Libertà?
«Voglio ribadire che Fi è il primo partito
della città. Ha raggiunto il 36\% nelle passate elezioni
amministrative e il 24,6\% in quelle provinciali. Se vogliamo
capire perché siamo arrivati a questo punto dobbiamo
considerare due diverse motivazioni. Da una parte quelle
politiche di Lega Nord e An che, vedendo i risultati delle
provinciali, hanno pensato di mettersi insieme per diventare
loro la prima coalizione di Centrodestra. Dall'altra quelle
personali da parte dell'Udc».
- Il panorama che si è venuto a creare è
più che mai imprevedibile, quanto crede che possa
influire l'entrata in corsa di Vampa?
«È un uomo che ha sempre fatto politica e
l'ha fatta anche bene. Ha cercato di rientrare attraverso
la formula delle liste civiche. Ma ha abbastanza esperienza
per capire che una lista civica non può vincere se
non è adottata da una coalizione».
- Quali sono i suoi pronostici?
«Noi contiamo di partire dal 23\%, Vampa arriverà
terzo. Sono sicuro che andremo al ballottaggio. Se così
non dovesse essere i nostri voti saranno a disposizione
del rappresentante del Centrodestra che ci andrà».
-Non teme l'effetto della fuoriuscita di diversi azzurri?
«Con rancori e mugugni non si va da nessuna parte».
- Come conta di recuperare lo strappo con gli ex alleati?
«Mettendo in campo una figura super partes che farà
da mediatore. Il nome non lo faccio ma è una persona
al di fuori delle logiche di partito. Dovremo sederci a
un tavolo e trattare. Se non dovesse andare così
preferirei che vincesse l'avversario. Non vogliamo finire
come il baccalà».
- Come pensa di gestire l'attività di medico e professore
che esercita fuori città con l'eventuale carica di
sindaco?
«Sicuramente dovrò rivedere il mio modo di
vivere. Ma non è la prima volta che faccio tante
cose contemporaneamente. Potrei decidere ridurre l'attività
di libera professione».
- Un bilancio dell'attività amministrativa che si
sta per chiudere, in bene e in male.
«La città ha fatto un salto di qualità.
Non è cementificata, né si verificano code
di traffico. La disoccupazione ha un indice che è
il più basso della provincia. Ci sono 5 mila 582
pensionati, 8 mila 640 lavoratori, mentre i restanti sono
minorenni o studenti. Ci sono le risorse per garantirsi
un buon futuro».
- E di negativo?«Dopo nove anni di Centrodestra è
subentrato un logorio».
- La prima cosa che farà?
«Una riflessione per capire la situazione del paese,
poi metterei in piedi un ufficio stampa perché è
giusto che si sappia quello che si fa in paese».
- Le altre priorità?
«Affrontare le emergenze nel campo della socialità,
completare via Maestra, fare un accordo con Pordenone per
risolvere il nodo della bretella sul Meduna, fornire la
città di piste ciclabili e agire sui settori produttivi
in crisi quali il commercio e l'agricoltura».
Stefania Del Zotto
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IL MESSAGGERO,
02 APRILE 2006
Pagina 8 - Pordenone «Magredi da valorizzare»
Dibattito al centro Moro: ambientalisti a confronto
CORDENONS. Magredi e risorgive sono stati sotto i riflettori
in un dibattito pubblico promosso da Cittadini per il presidente
e svoltosi alla sala consiliare del centro Moro, per l’occasione
gremita di spettatori. L’iniziativa è stata
presentata dall’esponente di Cittadini Bruno Malattia.
Al tavolo dei relatori, con il moderatore Piero Colussi,
c’erano studiosi del territorio.
Il naturalista Stefano Fabian, con l’ausilio di alcune
immagini e brevi filmati, si è soffermato sulle peculiarità
dell’ambiente cordenonese; mentre Lino Centazzo, responsabile
dei progetti Bioforest e presidente provinciale del Wwf,
ha ricordato le iniziative, anche editoriali, prese a livello
locale e che non sempre sono state appoggiate da sostegni
da parte di politici e amministratori. I partecipanti, poi,
hanno potuto seguire in anteprima il documentario sulla
realtà dei magredi girato per la trasmissione televisiva
Geo&Geo; documentario che verrà trasmesso integralmente
a settembre dalla Rai.
Bruna Gumiero, idroecologa dell’Università
di Bologna si è soffermata sul concetto della “sostenibilità”
di aree protette e di rete ecologica, di autodepurazione
e degli “ecotoni ripari”. Michele Candotti,
segretario generale del Wwf Italia, ha rilevato, invece,
come non si possa più accampare l’ignoranza
nel non prendere delle decisioni in materia ambientale in
quanto i problemi sono sotto gli occhi di tutti. Il consigliere
regionale Uberto Fortuna Drossi, riprendendo un concetto
già espresso anche da Candotti, ha sottolineato la
necessità di arrivare a un’agricoltura di terza
generazione. Non più un’agricoltura, dunque,
che spinga su mais e soia con il 46 per cento di contributi
comunitari per poter essere competitiva all’Argentina,
ma un’agricoltura che, pur finanziata, lasci “riposare”
la terra al fine di trarre uguale reddito sviluppando altre
attività. Le conclusioni del convegno sono state
tenute da Carlo Mucignat, candidato sindaco del centrosinistra,
che ha anticipato le scelte che la futura amministrazione
intende promuovere. Fra queste una forma di turismo ecocompatibile
(non deve, però, prescindere da un accordo con i
proprietari e i contadini) che coniughi due concetti importanti
ovvero, la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente.
Per Mucignat questi obiettivi, se lasciati disgiunti o addirittura
contrapposti come in passato, non porteranno alcun frutto
o addirittura saranno dannosi.
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Domenica,
2 Aprile 2006
ELEZIONI
Candidati in campo, un match con gli sportivi
Cordenons
(S.D.Z.) Anche il mondo dello sport si mobilità per
interrogare i candidati sindaco di Cordenons. Un incontro,
quello organizzato per domani alle 20.45 nella sala consiliare
del Centro Aldo Moro, che vuole richiamare l'attenzione
dei concorrenti politici nei confronti di un tema secondario
ma non meno importante. «Lo sport ha spiegato Roberto
Tulisso, presidente della squadra di pallavolo maschile
Futura non è soltanto gioco e intrattenimento, ma
diventa anche un'attività sociale con funzione d'integrazione».
Promossa dalla Futura, con l'appoggio di tutte le associazioni
sportive del territorio, l'iniziativa vuole aprire un tavolo
di discussione su quelle che possono essere le prospettive
future per l'attività sportiva cordenonese. «Ciascuna
associazione ha aggiunto Tulisso ha delle problematiche
specifiche che potranno emerge e trovare spunti d'intervento
durante la serata. Tra le questioni che verranno affrontate
rientrano quelle relative all'utilizzo degli impianti. Cordenons
è cresciuta ha spiegato e questo ha fatto si che
le strutture non siano più sufficienti a rispondere
alle esigenze di tutte le associazioni». A questo
si aggiunge il problema dei costi che i gruppi sportivi
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