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Esprimi
la tua preferenza, scrivi: “Mario
Miani”, darai così il voto al Tuo
candidato, alla “Margherita”
ed al candidato Sindaco “Carlo Mucignat”.
Presentazione: -
inserito come indipendente nelle liste
della Margherita;
- 53 anni, sposato con una cordenonese, al tredicesimo anno
in Cordenons (Via Monte Cavallo);
- laureato in Scienze Agrarie, iscritto
all’Albo degli Agronomi della provincia
di Pordenone;
- bancario, da molti anni direttore
di Filiale;
- servizio militare come sottotenente di complemento del
Genio;
- ex arbitro di calcio, poi calciatore a livello amatoriale;
- amante dello sport in generale; come valori antepone sempre
lo “sportivo” al “tifoso”, se quest’ultimo
viene inteso come soggetto ciecamente schierato;
- ama la storia, nelle cui radici stanno i molti “perché”
dei fatti dei nostri giorni;
- interessato ad ogni aspetto etico, sociale, religioso
e psicologico che possa influire sull’individuo nella
quotidianità;
- da giovane ha insegnato, con incarico annuale o di supplenza,
nelle scuole medie inferiori e superiori della nostra provincia;
in questa stupenda esperienza ci ha lasciato il cuore, esperienza
che gli ha permesso si acquisire una particolare sensibilità
verso i giovani.
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lettera
agli elettori
Carissima/o,
dopo circa 35 anni in cui ho sempre cercato di tenermi informato
dei fatti politici locali, nazionali ed internazionali,
ho ritenuto opportuno propormi per mettere al servizio della
comunità le mie esperienze plurisettoriali, accumulate
in anni di studio e di lavoro.
Non cerco alcun vantaggio personale, mi muove solo uno spirito
di servizio per migliorare il migliorabile nella qualità
della nostra vita cordenonese e, soprattutto, in riguardo
ai nostri figli e nipoti (magari ai pronipoti ci penserà
qualcun altro …), per lasciar loro una città
migliore rispetto a quella che abbiamo trovato.
I Veneziani, in riferimento ai loro amministratori, usavano
dire: “voteli, pagheli e, se i ruba, copeli”.
Frase che estremizza quel senso del dovere e di integrità
morale a cui un amministratore, pubblico o privato che sia,
non dovrebbe mai venir meno (sarà un caso, ma la
Repubblica di Venezia ha retto per circa un millennio).
E’ con questo spirito che mi presento. Se
Tu anche ti identifichi in questi concetti, se
ritieni imprescindibile la concreta uguaglianza
di ogni cittadino rispetto ai diritti ed ai doveri,
assolutamente senza clientelismi e/o favoritismi,
allora sappi che, se verrò eletto, Ti rappresenterò,
su questi valori, ogni giorno senza alcun
tentennamento o incertezza.
Se mi gratificherai del Tuo voto e se altri lo faranno in
modo che io sia eletto, Ti anticipo qui alcune delle cose
che vorrei portare avanti:
a)
stile amministrativo: ricercare la condivisione
della cittadinanza sulle scelte amministrative più
importanti (es. viabilità, piano regolatore, edilizia
pubblica, istruzione, ecc.).. Una sorta di compartecipazione
amministrativa, interessando preventivamente i cittadini
circa le scelte più importanti. Il cittadino deve
avere la certezza che anche i suoi suggerimenti
potranno essere utili nella ricerca delle migliori soluzioni;
b) centralità dell’uomo (inteso
come persona) e dei suoi bisogni in ogni scelta amministrativa:
non deve essere solo uno slogan elettorale ma un concetto
irrinunciabile giorno dopo giorno, in ogni scelta,
in ogni situazione.
Porto solo 2 esempi:
- sto pensando alla Casa di Riposo che
dovrebbe essere gestita non solo amministrativamente, ma
facendo entrare l’umanità
nel quotidiano. Ogni anziano è una biblioteca di
ricordi ed esperienza che oggi vengono dispersi. Che ne
diresti se, per esempio, ogni anziano venisse “adottato”
da un gruppo di bambini o giovani che ne possano carpire
e trascrivere i ricordi e le esperienze? E’ solo un
esempio, molto altro e molto di più si può
fare per far sì che ogni anziano sia “vivo”
in mezzo a noi.
- scendendo bruscamente di età, sono almeno 25 anni
che sto pensando ad un Asilo Nido per bambini
dai 6 mesi fino ad 1 anno (l’idea in origine era dai
3 mesi, ma è più difficilmente realizzabile,
almeno all’inizio). Se vogliamo dare la possibilità
ai giovani di mettere al mondo dei figli, senza pregiudicare
il posto di lavoro, ci deve essere una struttura pubblica
che possa loro venire incontro (a costi accessibili).
Intanto è prioritario potenziare l’asilo nido
esistente (1-3 anni) per modulare l’offerta alla domanda
(oggi troppi bambini non trovano posto).
c) riguardo all’ambiente: mettere
a frutto la mia esperienza e preparazione tecnica come dottore
agronomo per impegnarmi nella realizzazione
del Parco del Noncello (una risorsa fino ad oggi incredibilmente
trascurata), per dare alla nostra città altri spazi
verdi, sia nella zona residenziale che nell’area fra
le risorgive e le grave (un bosco permanente con le nostre
essenze tipiche – in origine la pianura padana era
un bosco quasi impenetrabile, di cui oggi non ce n'è
più quasi traccia). Bosco e Grave
che dovrebbero essere accessibili con piste ciclabili fiancheggiate
da una cartellonistica botanica e faunistica efficienti,
con posti sosta e di ristoro.
Non disgiunta dalle tematiche ambientali sta la nostra agricoltura.
I quotidiani hanno parlato delle problematiche di un nostro
imprenditore agricolo, con attività zootecnica, alle
prese con presunti danni ad un vicino per rumori e mosche.
Senza voler entrare in questioni giudiziarie (giace un ricorso
in appello), ritengo che l’insediamento abitativo
e l’agricoltura debbano poter convivere pacificamente
nel territorio, rispettandosi reciprocamente. Nella fattispecie
quantomeno l’Assessorato Comunale all’Agricoltura
avrebbe dovuto cooperare con altri Enti (Ispettorato Reg.
all’Agricoltura, ASL, Associazione Allevatori, Coldiretti,
Confcoltivatori, ecc.), al fine di definire i fatti nel
modo più oggettivo possibile. Altre aziende agricole
infatti potrebbero ricadere nelle medesime situazioni. A
maggior ragione se la cittadinanza ignora le problematiche
degli imprenditori agricoli. Organizzare qualche tavola
rotonda divulgativa sarebbe nell’interesse di tutti.
Ci si potrebbe avvalere degli agricoltori anche in percorsi
educativi e formativi nei confronti dei nostri bambini e
ragazzi. Chi sa il periodo di gestazione di una mucca? E
di un cavallo, oppure di un cane o di una scrofa? Perché
una volta la gente si ammalava di pellagra? Cos’è
un ibrido o una razza? Da dove viene il cibo dei nostri
pasti? Non dobbiamo ricordarci del settore primario solo
quando sentiamo un odore di stallatico o vediamo passare
un trattore per strada!
Sempre in tema ambientale rilevo l’assurdità
di voler fare una cava in località Santa
Fosca e una mega discarica in
zona magredi (o in qualsiasi altra zona in ambito comunale).
Se proprio un impianto di smaltimento rifiuti si deve fare
(penso che nessuno di noi se li voglia tenere in casa! E
tutti vorremmo portarli in qualche altro Comune), deve essere
a servizio della nostra cittadinanza e quindi di dimensioni
limitate e non impattanti. Ma è questo un aspetto
molto delicato da valutare e rivalutare più e più
volte con molta attenzione e, se del caso, interessando
preventivamente l’intera cittadinanza.
d) A Cordenons mi risulta ci siano 96 Associazioni.
Sono una risorsa incredibile per il territorio, che merita
valorizzare magari facendole interagire fra loro, creando
le connessioni e le premesse. Facendole interagire anche
con la cittadinanza (per esempio con i giovani, le scuole,
gli anziani, ecc.).
Se le mie informazioni sono corrette, pare però che
una sola di queste Associazioni sia strutturata in modo
tale da permetterle l’accesso ai previsti contributi
Regionali. L’Amministrazione Comunale potrebbe favorire
la crescita e l’efficienza di quelle rientrabili nei
parametri previsti dalle predette agevolazioni.
Fra le associazioni ci sono anche le società
sportive. Esse si trovano quotidianamente a misurarsi
con la scarsità di impianti e con impianti vetusti
ed inadatti (disastrosi i terreni dei campi di calcio di
Via Cortina e Ponte del Vado), oppure con la scelta per
me incomprensibile (ma siamo in tanti …), della presente
Amministrazione, nel voler dismettere il Campo Sportivo
“Assi”, destinando l’area per lo più
a fini residenziali. C’è infine carenza di
palestre e di spazi verdi attrezzati alla attività
sportiva all’aperto.
Da quanto sopra, che è solo uno spezzato di tematiche
più ampie, emerge il mio interesse verso due direzioni:
l’uomo e l’ambiente. Se riterrai
di darmi la Tua preferenza, attivandoti
in tal senso anche con i Tuoi familiari ed amici,
contribuendo a farmi eleggere Consigliere Comunale, voglio
che Tu sappia fin d’ora che, mio tramite, potrai partecipare
attivamente alla gestione della nostra cittadina. Se così
sarà, a prescindere dal ruolo eventualmente assegnatomi,
riceverai nuove precise indicazioni attraverso le quali
potrai metterTi in contatto con me, per farmi avere Tue
osservazioni, suggerimenti, idee, o quant’altro di
cui vorrai farmi partecipe.
Ti ringrazio per la fiducia accordatami
leggendo questa breve ed incompleta presentazione, confidando
di non aver abusato del Tuo tempo.
Un
caro saluto.
(Mario Miani)
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