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Caro amico
elettore,
credo che per la
città di Cordenons sia giunto il momento di voltare pagina.
Mi permetto di
indicarti alcune buone ragioni (le prime cinque) per cui è
importante votare il candidato sindaco Carlo Mucignat sostenuto
dalla coalizione del centrosinistra:
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Il Centrodestra ha governato per
nove anni grazie al doppio mandato del sindaco Riccardo Del Pup.
Non è poco! Diciamo pure che è finito un ciclo e che
fisiologicamente l’alternanza al governo potrebbe
decisamente giovare alla Città di Cordenons;
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In questi nove anni c’è stata una
forte espansione edilizia che ha portato Cordenons dai 14.500
abitanti del 1997 agli attuali 18.000. E questo senza badare
molto alle conseguenze sociali ed ambientali che tale scelta
comportava. Infatti, da un lato il comparto delle costruzioni e
degli immobiliaristi ne ha tratto grande giovamento (alcuni
attori del mercato in modo anche eccessivo) attraverso la
moltiplicazione delle concessioni edilizie, dall’altro, senza la
guida strategica di un piano urbanistico, la Città è
cresciuta repentinamente priva di un disegno organico.
Purtroppo, oggi siamo città più per il numero degli abitanti
residenti che per la caratura socio-economica e culturale
complessiva. Occorre, perciò, moderare e guidare la crescita
edilizia secondo principi di compatibilità sociale ed
ambientale;
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E’ sotto gli occhi di tutti la
carenza di servizi per l’infanzia (anche il nuovo asilo di Villa
d’Arco non basta) per gli anziani (la Casa di Riposo non ha
posti sufficienti ed è stata gestita in modo inadeguato) per i
giovani (gli spazi a disposizione sono pochi, obsoleti e non
distribuiti sul territorio). Insomma c’è stata una
disattenzione verso le conseguenze sociali della crescita
demografica della Città, diventata ormai insostenibile.
Peraltro l’espansione prevalentemente orizzontale degli
insediamenti comporta una ramificazione della rete stradale,
fognaria e d’illuminazione pubblica che ha innalzato i costi
fissi di manutenzione in modo rilevante, oltre a richiedere
investimenti per l’adeguamento infrastrutturale nelle zone
ancora sprovviste o carenti. Tieniamo conto che questo incide
non poco sul bilancio comunale appesantito da debiti per mutui.
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L’ambiente è stato sacrificato.
Il verde pubblico è assolutamente residuale. Basti pensare al
grande polmone verde che si trovava a ridosso della piazza
centrale di Cordenons ora ridotto ad area verde minima di sfogo
per le centinaia di nuovi residenti che hanno affollato il
centro nel volgere degli ultimi tre/quattro anni. Pensiamo alle
poche aree attrezzate di verde pubblico in proporzione
all’estensione abitativa della Città. Così ne va inevitabilmente
della qualità della vita dei bambini, dei ragazzi e delle loro
famiglie. Ma più ancora non c’è stata una mentalità capace di
vedere nelle Risorgive e nei Magredi una risorsa unica da
valorizzare, anche da un punto di vista economico, per
accrescere il benessere dei cittadini e qualificare le
peculiarità ambientali della Città divenendo un valore aggiunto
per tutti i paesi vicini;
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Lo stile di governo democratico e
la cultura della partecipazione sono stati globalmente
mortificati. Il verticismo e il poco rispetto anche
istituzionale verso le minoranze sono stati troppo pesanti. Urge
un cambiamento d’impostazione politica perché la dinamica
democratica tra maggioranza e opposizione in tutte le sedi
deputate e il coinvolgimento dei cittadini non possono essere
sacrificati in nome della governabilità (anche perché il sistema
elettorale garantisce ampiamente la stabilità dei governi
locali). Un coinvolgimento diretto dei cittadini specialmente
nelle decisioni importanti (ricordiamo il caso della cava!)
non c’è stato e va ristabilito. Occorre, allora, favorire
la partecipazione dei cittadini, permettendo loro di dare un
contributo d’analisi sulle cose da fare anche con consultazioni
differenziate, nelle fasi preliminari, per la redazione del
bilancio. Così crescerà la corresponsabilità, il senso civico e
la capacità di controllo dei cittadini su chi li amministra.
Ebbene se
tutto ciò negli anni passati è stato lasciato ai margini, con Carlo
Mucignat sindaco -sostenuto da una coalizione compatta- verrà posto
come fulcro dell’azione della nuova giunta comunale. Chi ci ha
preceduto ha fatto le sue scelte, non tutte sbagliate. Ma
adesso cambiare si può realizzando per Cordenons un futuro migliore.
Giovanni Ghiani
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