Lettera
agli elettori
Cordenons, marzo 2006
Gentile
elettrice/elettore,
mi accingo a
concludere la mia prima esperienza come
Consigliere Comunale. Questi cinque
anni sono passati velocemente: sono stati per me anni di studio e di
approfondimento di come funziona la macchina amministrativa. Seppure dai banchi
dell’opposizione, in quanto membro della Terza Commissione, ho avuto modo di
analizzare ed approfondire i temi legati
al sociale: i servizi alla persona, le politiche giovanili, la cultura e la
scuola.
Il 9 e 10 di aprile si rinnova
l’amministrazione comunale: tutta l’Unione, ovvero la coalizione di
centro-sinistra, si trova coesa nel sostenere come candidato a Sindaco
Carlo Mucignat, una persona che da subito mi ha ispirato fiducia. Il
suo programma elettorale, costruito e concordato con le forze che lo
sostengono, si basa su alcuni valori fondamentali: l’uomo, l’ambiente, lo sviluppo e la attenta gestione delle risorse.
L’elemento vincente di Carlo e del suo programma risiede nella capacità di
sapere coniugare il primato della persona e l’importanza dell’ambiente con lo
sviluppo e la crescita. Da questi elementi discende tutto il programma
elettorale.
Se anche grazie al tuo sostegno verrò
eletto, mi impegnerò a portare avanti il programma della coalizione ed in
particolare alcune mie proposte concrete di seguito illustrate.
Ti
ringrazio del tempo che hai voluto dedicarmi e ti porgo i miei più cordiali saluti
Emanuele Ceschin
Alcune
mie proposte concrete
Città sostenibile
Creare servizi, ideare spazi e costruire infrastrutture a misura di
bambino, partendo dal presupposto che una città a misura di bambino è, anche,
una città migliore per la persona
adulta.
Alcuni esempi concreti:
“Giardini di Quartiere”.
Riqualificare e valorizzare i piccoli appezzamenti di verde pubblico
sparsi per la città, attraverso il diretto coinvolgimento degli abitanti e le
associazioni della zona.
“A scuola ci vado da solo”. Ideare e realizzare percorsi
pedonali e ciclabili “protetti” per bambini ed adolescenti.
Servizi sociali, salute
ed anziani
Analizzare i bisogni delle fasce più deboli della popolazione al
fine di dar loro risposte più efficaci.
Alcuni esempi concreti:
Osservatorio Sociale. Istituire il monitoraggio delle situazioni di
disagio nella popolazione, con particolare attenzione alle nuove povertà e alle
situazioni di emarginazione.
Centro Diurno per Anziani: potenziare i servizi offerti, coinvolgendo
il volontariato e le associazioni del territorio, al fine di aumentare il
numero di possibili fruitori.
Tessera Anziani. Implementare il progetto con ulteriori agevolazioni per
gli anziani.
Operatori sociali. Aumentare il numero di addetti sul territorio.
Politiche giovanili
Pensare ai giovani come risorsa e non come problema.
Incentivare la loro partecipazione alla progettazione delle
politiche giovanili.
Alcuni esempi concreti:
Osservatorio giovani. Attivare una Consulta giovanile
rappresentativa del territorio, composta da giovani e da associazioni, che proponga
idee e progetti riguardanti le politiche giovanili
“IdeAzione di rete”. Mettere in rete tutti i
soggetti (adulti significativi) che, a
vario titolo, stanno a contatto con i giovani (insegnanti, operatori di oratorio,
baristi, allenatori, ecc.) al fine di
coinvolgerli nella costruzione di progetti con finalità educative.
“EuropaGiovani”. Aderire a progetti europei (quali sportello
EuroDesk) finalizzati alla crescita
culturale e di cittadinanza dei giovani, attraverso progetti di mobilità e di
scambi con altri paesi, non solo europei. Sostenere le attività già in essere
che incentivano la mobilità giovanile.
Partecipazione e trasparenza
Dare risposta al
desiderio dei cittadini di partecipare alla gestione della cosa pubblica;
incentivare la trasparenza, ovvero il diritto del cittadino ad essere
informato.
Alcuni esempi concreti:
Comitati di quartiere. Gruppi di persone che fungono da
portavoce delle esigenze di zona.
Bilancio Sociale. Periodica rendicontazione, di natura non economica, di
tutte le attività ed iniziative svolte dall’Amministrazione Comunale.
Emanuele Ceschin
Sono nato a Pordenone il 28 dicembre
1972, sono sposato con Silvia, insieme
abbiamo avuto una bambina di nome Sara, che attualmente ha 10 mesi. Viviamo
a Cordenons nel quartiere di Sclavons.
Ho conseguito la laurea
in Sociologia nel 2000, ho svolto il servizio civile presso la Casa di Riposo
di Cordenons.
Sono socio
lavoratore di Itaca, una cooperativa che si occupa di servizi
socio-assistenziali ed educativi, ricopro il ruolo di Responsabile dell’Ufficio
Personale e comunicazione, inoltre sono membro del Consiglio di
Amministrazione.
Svolgo da anni
attività politica di base, sono stato
tra gli iniziatori del progetto Insieme per Cordenons.
Come
contattarmi
Se vuoi suggerire idee e fare
proposte concrete o, più semplicemente, avere maggiori informazioni sul
programma e sui progetti che intendo portare avanti, puoi
contattarmi ad uno dei seguenti recapiti
telefono: 349-40.29.321
e-mail: emanuele.ceschin@libero.it
Questa la sensazione che ho provato ieri sera all’incontro di chiusura della
campagna elettorale dei Democratici di Sinistra a cui ha partecipato Pierluigi
Bersani, responsabile economico dei DS. È stata una bella serata, in
cui si percepiva impegno e coinvolgimento, ma senza quell’acredine che sta caratterizzando
questa campagna elettorale. Proverò a riassumere i punti principali toccati
da Bersani. Ha aperto con una considerazione più che condivisibile. Sia
a livello locale che a livello nazionale il centrosinistra sta portando avanti
alcuni temi di fondamentale importanza, evidenziati dall'esponete diessino con
uno slogan efficace.
Noi siamo quelli della partecipazione, ovvero quelli che tra stato e cittadini
mettono 4 milioni e 200 mila voti alle primarie e il centrodestra, invece, le
televisioni del premier e un “contratto” firmato nel salotto di Vespa. Noi siamo
quelli del sociale, del welfare locale. Non ci può essere centrosinistra,
non ci possono essere DS senza la centralità dei servi alla persona,
dell’attenzione ai bisogni socio-assistenziali in un ottica universalistica.
Noi siamo quelli del diritto allo studio, della possibilità di tutti
i ragazzi di scegliere con tranquillità il proprio percorso di studi.
Non vogliamo regredire di 30 anni anche in ambito scolastico e formativo. (In
altre parole, per chi non l’avesse capito, siamo per la modifica della riforma
Moratti).
Noi siamo quelli dell’ambiente, della salvaguardia del territorio, quelli che
pensano che il verde pubblico, le campagne, i boschi sono tutte risorse limitate
ed in quanto tali non vanno sprecate o deturpate. Ma non siamo quelli che voglio
un ambiente “ingessato”, bensì pensano a qualcosa di fruibile da tutti.
Noi siamo quelli del lavoro (stabile e non in nero, come ha teorizzato lo “smemorato
di Cologno”), dello sviluppo sostenibile, che non debba fare ricorso condoni
economici, edilizi ed ambientali.
Queste le nostre idee, queste alcune delle nostre proposte. Bersani ha, inoltre,
evidenziato le difficoltà enormi che dovrà gestire chi prenderà
le redini del paese tra qualche giorno. Con poche pennellate Bersani ha delineato
un quadro che purtroppo è sotto gli occhi di tutti. La crescita economica
e sociale del paese è riassumibile in pochi dati. Il Prodotto Interno
Lordo italiano cresce di 4 punti percentuali in meno rispetto alla media europea,
abbiamo perso negli ultimi anni 7 punti di crescita industriale, l’inflazione
è aumentata in maniera rilevante a fronte di previsioni sempre tragicamente
sottostimate da parte del governo. Il debito pubblico ha ripreso a crescere
dopo un decennio circa e, dulcis in fundo, la forbice tra ricchi è poveri
si è notevolmente allargata. In conclusione un'ulteriore parallelismo
tra livello nazionale e livello locale. Ci sarà molto lavoro per Prodi
e per l'Unione per far ripartire l'Italia; non meno gravoso sarà il compito
di Carlo Mucignat e della coalizione che lo sostiene per rimettere in senso
la disastrata situazione della nostra Cordenons. In bocca al lupo a loro due
e a tutti noi!