Cordenons
è cresciuta, è diventata una città, ma non fornisce, ai
suoi abitanti vecchi e nuovi, servizi adeguati alla sua crescita.
Noi vogliamo che Cordenons diventi più bella, più gentile, più
solidale.
Noi vogliamo costruire, insieme, una città attenta ai bisogni della persona;
vogliamo dare voce a chi gli è stata negata, ai più deboli, ai
bambini, agli anziani, ai diversamente abili, a quelli che non ce la fanno,
a quelli che vivono con disagio e difficoltà, a questi tanti figli dimenticati
dall’arroganza del potere.
Noi vogliamo realizzare, tutti insieme, amministratori e cittadini, attraverso
un percorso condiviso, il progetto di una città concorde, accogliente,
dove prevalga l’armonia.
Noi vogliamo dare senso alle cose, anche alle piccole cose che fanno grande
la vita di una comunità. Vogliamo guardare con fiducia al vicino, e vogliamo
scambiarci un buongiorno che sia un vero augurio e non una formalità;
vogliamo che un sorriso sia ricambiato da altri cento; vogliamo che in caso
di bisogno, non ci sarà bisogno di chiedere; vogliamo andare a letto
la sera con l’animo sgombro da pensieri e preoccupazioni. Vogliamo vivere
nella speranza e non nella paura.
Noi vogliamo che i bambini vivano in serenità e sicurezza negli spazi
della loro città, vogliamo dargli la possibilità che si rechino
a scuola o al gioco, da soli, a piedi o in bici, seguendo piste protette.
Vogliamo ascoltarli, coinvolgerli nei processi decisionali che riguardano la
loro vita, la loro istruzione, il loro tempo libero; vogliamo che la loro fantasia
colori lo spazio e scandisca il tempo ed il ritmo della nostra città.
Noi vogliamo dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi l’opportunità
di crescere come cittadini attivi, affidandogli un ruolo da protagonisti nei
processi decisionali; vogliamo mettere al servizio della città la loro
energia creativa.
Vogliamo che diventino cittadini responsabili, attivandoli nella consulta giovanile,
affinché diano il loro contributo prezioso alla crescita civile e morale
della città ed affinché vivano la democrazia come una parte importante
della loro vita.
Noi vogliamo aprire il palazzo, vogliamo farlo diventare di vetro, vogliamo
portare il potere decisionale nelle consulte dei cittadini, vogliamo rendere
trasparenti tutti i processi amministrativi, vogliamo una politica mai separata
dall’etica, vogliamo affermare il primato della legalità cominciando
a dare un buon esempio con uno stile di amministrare rispettoso delle regole
e dei bisogni di tutti i cittadini.
Noi vogliamo una democrazia diffusa in tutti i quartieri, in tutte la fasce
d’età.
Un giorno la democrazia verrà a bussare alla tua porta, ti inviterà
a gettare il telecomando, ad uscire fuori, a parlare con gli altri del NOSTRO
futuro, ti inviterà a dare il tuo contributo di idee e di esperienza,
perché avremo bisogno dell’esperienza e delle idee di tutti. Ed
ascolteremo e rispetteremo le idee di tutti, soprattutto quelle diverse dalle
nostre, perché è dal confronto pacato delle idee che nascono i
grandi sogni.
Vogliamo che Cordenons diventi un cantiere di idee, un laboratorio permanente di elaborazioni e di progetti che ci coinvolga tutti, perché abbiamo, tutti noi, un obiettivo esaltante: progettare e costruire una città viva, attenta, animata dalla passione civile.
Per realizzare tutto questo, impegniamo le nostre intelligenze, le nostre passioni, le nostre idee. Le garanzie che offriamo sono le nostre vite, le nostre mani pulite, la nostra coerenza, la nostra fedeltà ai valori fondanti di una comunità civile.
Per questo, NOI, abbiamo le carte in regola per chiedervi la fiducia, perché nelle nostre liste non ci sono né inquisiti, né pregiudicati, né voltagabbana, né rastrellati dell’ultima ora.
Non vi promettiamo che questo: insieme ce la faremo. Ce la faremo a costruire una città bella, giusta, creativa, rispettosa dell’ambiente, dove i contatti e la comunicazione siano facilitati; una città solidale e compatta che protegge i suoi figli più deboli; una città varia, arricchita da una vivace vita pubblica e culturale; una città ove siano garantiti i diritti di tutti e non i favori per pochi.
INSIEME CE LA FAREMO