CARLO MUCIGNAT

CANDIDATO SINDACO DELLA CITTA' DI CORDENONS


       

attività - Convegno "l'ambiente come risorsa" quale futuro per l'area dei magredi e delle risorgive

“La terra non appartiene all’uomo, ma l’uomo alla terra. Qualunque cosa capita alla terra capita anche ai figli della terra”

L’ambiente naturale come risorsa.

Un convegno dalla lista Cittadini per il presidente

La sala consiliare dell’Aldo Moro era gremita. Un bel colpo d’occhio. E una consolazione per gli organizzatori dell’evento e soprattutto, per loro fortuna, per i nostri magredi e le nostre risorgive.
Peccavano di ottimismo, ha detto l’avvocato Bruno Malattia, presentando l’iniziativa, quegli architetti che hanno immaginato un tal emiciclo in funzione di un consiglio comunale. Infatti di solito è si e no la prima fila che viene occupata. Ci sono per fortuna queste iniziative che non hanno una valenza deliberante e legislativa come i consigli comunali, ma che per fortuna suscitano interesse e riempiono ogni spazio vuoto.
I relatori, ambientalisti, politici, tecnici, studiosi dell’ambiente a livello scientifico, si sono alternati illustrando le specificità e, per certi versi, l’unicità dell’ambiente naturalistico cordenonese, oggetto di studio, è stato riferito anche di esperti provenienti dagli Stati Uniti. Ma sono stati riferiti i provvedimenti legislativi adottati a livello regionale e anche a livello europeo. Il naturalista Stefano Fabian, presentato come tutti gli altri relatori dal consigliere regionale Piero Colussi, ha mostrato con immagini e brevi filmati, se mai qualcuno ne avesse ancora avuto bisogno, queste nostre bellezze. Ma ha anche ricordato che “il verde resta un’industria non ancora utilizzata” sottolineandone la valenza anche economica e che “non si può proteggere ciò che non si ama e non si può amare ciò che non si conosce”.

Lino Centazzo, responsabile dei progetti Bioforest e presidente provinciale del WWF, ricordate le iniziative anche editoriale prese a livello locale ma riconosciutane, purtroppo, l’inadeguatezza senza un valido supporto da parte dei politici e dalla amministrazione, ha lasciato parlare in anteprima le immagini del documentario girato per la trasmissione televisiva Geo&Geo che verrà trasmesso integralmente in settembre. La dottoressa Bruna Gumiero, esperta in ecologia delle acque interne e in biomonitoraggio ambientale dell’Università di Bologna, ha poi fatto un intervento specialistico sviluppando e chiarendo nella loro connessione alcuni importanti concetti quali quello di “sostenibilità”, di aree protette e di rete ecologica, di autodepurazione e degli “ecotoni ripari”. Una attenzione l’ha poi dedicata alle attività di escavazione di inerti.
Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia, ha rilevato poi come non si possa più accampare l’ignoranza nel non prendere delle decisioni, i problemi infatti sono sotto gli occhi di tutti. E comunque anche gli scienziati della natura considerano in modo disincantato l’aspetto economico, e non più quello semplicemente “poetico”, facendo un confronto costi-benefici. Ha fatto notare che le stesse compagnie di assicurazione prevedono un aumento delle polizze in conseguenza di rischi derivanti dalla mancanza di una adeguata tutela ambientale. Costa infatti più ripristinare che prevenire.
  Il consigliere regionale Uberto Fortuna Drossi, riprendendo un concetto già espresso da Candotti ha sottolineato la necessità di arrivare ad una agricoltura di terza generazione. Non più un’agricoltura che spinga sul mais e la soia con il 46% di contributi comunitari per poter essere competitiva con quella dei paesi come l’Argentina, ma un’agricoltura pur finanziata che lasci “riposare” la terra e che tragga il suo reddito sviluppando altre attività.
Sono queste le attività, conclude Mucignat, che la futura amministrazione intende promuovere. E fra queste una forma di turismo eco-compatibile che non prescinda da un accordo luogo con i proprietari e i contadini e che coniughi due concetti importanti, che se lasciati disgiunti o addirittura contrapposti come in passato, non recano alcun frutto o addirittura sono dannosi, quello della tutela e della salvaguardia dell’ambiente con quello della sua valorizzazione.