CARLO MUCIGNAT

CANDIDATO SINDACO DELLA CITTA' DI CORDENONS


       

attività - 27 febbraio 2006

visita del candidato sindaco del centro sinistra alla ex Cartiera Galvani

Cartiera di Cordenons - la più grande attività manfatturiera di Cordenons

Lunedì 27 febbraio il candidato sindaco Carlo Mucignat con alcuni collaboratori ha incontrato Giorgio Monacelli, direttore della cartiera, la più antica e prestigiosa attività manifatturiera del comune. L’incontro si è svolto nella sala riunioni della fabbrica.

Lo scopo era quello di prendere conoscenza di una realtà che si è ormai internazionalizzata e che con il logo Gruppo Cordenons ha trasferito il nome del nostro paese ad industrie dello stesso settore che si trovano a Valdobbiadene e in Belgio.
Ma l’intenzione era anche quella di verificare la possibilità di una sviluppo sul territorio comunale di iniziative piccolo-artigianali che approfittino della presenza della cartiera per avviare una attività di supporto o, molto più facilmente collaterale, di lavorazione della carta dando avvio, come è successo in altri ambiti della nostra provincia, ad una filiera produttiva.
Attualmente, fa rilevare Monacelli, il prodotto della cartiera, di elevata qualità viene prevalentemente utilizzato da grandi firme del settore della moda nazionali ed estere per le confezioni dei loro prodotti. C’è poi sempre una produzione di carta da filtro per l’industria alimentare, di carte di sicurezza per assegni e passaporti, di carte digital-laser (prodotte nello stabilimento del Belgio) e di carta per pubblicazioni di pregio. Nel complesso, comunque, è una produzione per un mercato di nicchia che ha consentito però di portare da 50 a 170 il numero di addetti, incrementando in proporzione anche il fatturato, da quando il conte Gilberti, un trentino di origine friulana, ha rilevato nel 1984 dalla Electrolux la Cartiera Galvani.
Una difficoltà che la fabbrica ha inizialmente avuto è stata quella del reperimento di manodopera, in particolare di manodopera qualificata. Si sono dovute infatti avviare delle attività interne di formazione del personale per soddisfare le esigenze produttive.
Mucignat ha voluto sapere dove ci sono in Italia delle scuole o istituti di formazione professionale specifici per il settore cartario e se era possibile interazione della cartiera con attività artigianali nel territorio comunale.
Monacelli ha fatto presente che gli istituti di formazione in Italia sono pochi e localizzati prevalentemente a Fabriano e gravitano verso l’Università di Ancona. Importanti sono anche i corsi, abbinati ad una adeguata preparazione nel campo della grafica, organizzati dai Salesiani nel Veronese e nel Mestrino. Da queste località almeno una volta all’anno ci sono richieste di visite della cartiera di Cordenons. A livello di istruzione-formazione professionale, osserva ancora Monacelli, poco è stato fatto in Italia a differenza di quanto è stato fatto per esempio in Francia.
Cita il caso di Grenoble dove c’è una stretta collaborazione tra attività produttiva, in particolare della carta, formazione professionale e ricerca universitaria. Qualcosa di analogo, a livello sperimentale, sta avvenendo a Milano. Per quanto poi riguarda un rapporto-incidenza della cartiera con attività correlate nel territorio ricorda come già da qualche anno vengono date all’esterno lavorazioni particolari che non trovano spazio all’interno dello stabilimento. Si tratta di piccole attività artigianali che hanno già esperienza nel settore.
Mucignat prende atto di questa situazione e ritiene che la futura amministrazione dovrebbe tenere in considerazione l’attività del cartario insieme ad una struttura già da tempo operante nel territorio quale l’Istituto d’Arte. Questa scuola, che con la riforma dovrebbe differenziarsi anche in istituto professionale, potrebbe prevedere, anche sulla base degli esempi citati da Monacelli, un più stretto collegamento tra l’attività teorica e quella della formazione finalizzata alla attività lavorativa. Ci sarebbe lo spazio per la nascita di nuove piccole iniziative che potrebbero approfittare della presenza della cartiera all’interno del comune e che potrebbero in prospettiva costituire per questa un punto di riferimento per eventuali attività di supporto.