CARLO MUCIGNAT

CANDIDATO SINDACO DELLA CITTA' DI CORDENONS


       

attività - convegno "la città delle bambine e dei bambini"

politiche giovanili e sociali

La città delle bambine e dei bambini

Convegno dei Deocratici di Sinistra

Assumere la figura del bambino come prototipo del cittadino, che si deve sentire sicuro muovendosi per le strade e gli ambienti della sua città. Questo il principio che ha ispirato l’incontro “Città delle bambine e dei bambini, politiche giovanili e sociali”, tenutosi sabato 25 marzo a Cordenons.
Ospite Roberto Orlich, responsabile dei servizi sociali presso il Comune di Belluno e del progetto “Belluno Città Educativa, Comunità Solidale”.
A Belluno si è svolto un lavoro di conoscenza del territorio, attraverso la collaborazione del mondo della scuola e diverse sono le iniziative nate in questo contesto: dalla progettazione di parchi da parte dei bambini, alla simulazione, da parti di classi elementari e medie, di condizioni di handicap per le vie della città e successive segnalazioni di interventi atti a permettere ai diversamente abili sicurezza e comfort.
50 sono i negozi che si sono offerti essere “amici dei bambini”, e in essi in più piccoli possono trovare un punto di riferimento in caso di necessità.

La Città Educativa, ha spiegato Orlich, è un progetto che coinvolge 280 città in tutto il mondo, e rappresenta la città che si confronta con i suoi abitanti e cresce.
Le aree che corrispondono ai target per i quali si desidera intervenire sono 5.
1) Area Bambini: è stato avviato il progetto Trova Tempo, per cui tutti i pomeriggi 5 scuole, nelle 5 diverse frazioni, rimangono aperte per la custodia animata dei bambini i cui genitori lavorano. Viene fornito un sostegno educativo domiciliare per i bambini in difficoltà; tra le scuole è stato preso un accordo, per cui tutte iniziano lo stesso giorno e fanno le stesse vacanze. Il Comune, infine, concerta con le direzioni didattiche i Pof (piano offerta formativa), promovendo attività di educazione ambientale, alla salute…
2) Area Giovani: esiste uno Spazio Giovani, per l’incontro e lo svolgimento di corsi e laboratori auto-organizzati, con la consulenza del Comune; viene incentivato il Servizio Civile Nazionale e il Servizio di Volontariato Europeo; è stato promosso il Concorso Jump, di progetti per gruppi di giovani.

3) Area Famiglia: in un momento difficile per questa istituzione sono stati pensati alloggi di emergenza sociale e un prestito sociale sull’onore, erogato alle famiglie in difficoltà per spese di emergenza (fino a 3.000 euro da restituire in 36 mesi senza interessi).
4) Area Anziani: casa di riposo, assistenza domiciliare e vari servizi per gli anziani sono stati riuniti sotto la Ser.s.a., società pubblica, centro di servizi.
Filo Virtuale è invece un percorso di alfabetizzazione informatica per anziani, per permettere loro di sbrigare alcune pratiche comodamente da casa; non manca uno Spazio Anziani con la sua Università della Terza Età.
5) Area Cittadinanza e inclusione: sono stati avviati interventi a supporto di alcune condizioni di povertà estrema e programma interculturali di integrazione.
Gli spunti offerti dal relatore sono molti e interessanti; come in tutte le cose ci sono i pro e i contro: è certo un grosso impegno aggiuntivo per l’amministrazione comunale e tante sono le richieste che giungono dai cittadini, però la soddisfazione e l’entusiasmo di tutti i coinvolti valgono la fatica e l’impegno.
La parte più difficile è la valutazione di quanto si è svolto, ma è giusto chiedersi se ogni iniziativa sia servita e se e come debba essere migliorata.
L’ospite dell’incontro, il candidato sindaco Carlo Mucignat, ha messo al centro del suo programma l’uomo, essere umano che comprende bambini, giovani, anziani, famiglie; ad essi si rivolge il suo pensiero in primis.
E se un sindaco pensa al futuro della sua città, ai figli e ai nipoti dei suoi concittadini, la speranza in un futuro migliore può riaccendersi.