| Assumere la figura del bambino
come prototipo del cittadino, che si deve sentire sicuro muovendosi per
le strade e gli ambienti della sua città. Questo il principio che
ha ispirato l’incontro “Città delle bambine e dei bambini,
politiche giovanili e sociali”, tenutosi sabato 25 marzo a Cordenons.
Ospite Roberto Orlich, responsabile dei servizi sociali presso il Comune
di Belluno e del progetto “Belluno Città Educativa, Comunità
Solidale”.
A Belluno si è svolto un lavoro di conoscenza del territorio, attraverso
la collaborazione del mondo della scuola e diverse sono le iniziative
nate in questo contesto: dalla progettazione di parchi da parte dei bambini,
alla simulazione, da parti di classi elementari e medie, di condizioni
di handicap per le vie della città e successive segnalazioni di
interventi atti a permettere ai diversamente abili sicurezza e comfort.
50 sono i negozi che si sono offerti essere “amici dei bambini”,
e in essi in più piccoli possono trovare un punto di riferimento
in caso di necessità.
|
 |
La Città
Educativa, ha spiegato Orlich, è un progetto che coinvolge 280
città in tutto il mondo, e rappresenta la città che si confronta
con i suoi abitanti e cresce.
Le aree che corrispondono ai target per i quali si desidera intervenire
sono 5.
1) Area Bambini: è stato avviato il progetto Trova Tempo, per cui
tutti i pomeriggi 5 scuole, nelle 5 diverse frazioni, rimangono aperte
per la custodia animata dei bambini i cui genitori lavorano. Viene fornito
un sostegno educativo domiciliare per i bambini in difficoltà;
tra le scuole è stato preso un accordo, per cui tutte iniziano
lo stesso giorno e fanno le stesse vacanze. Il Comune, infine, concerta
con le direzioni didattiche i Pof (piano offerta formativa), promovendo
attività di educazione ambientale, alla salute…
2) Area Giovani: esiste uno Spazio Giovani, per l’incontro e lo
svolgimento di corsi e laboratori auto-organizzati, con la consulenza
del Comune; viene incentivato il Servizio Civile Nazionale e il Servizio
di Volontariato Europeo; è stato promosso il Concorso Jump, di
progetti per gruppi di giovani.
|
| 3)
Area Famiglia: in un momento difficile per questa istituzione sono stati
pensati alloggi di emergenza sociale e un prestito sociale sull’onore,
erogato alle famiglie in difficoltà per spese di emergenza (fino
a 3.000 euro da restituire in 36 mesi senza interessi).
4) Area Anziani: casa di riposo, assistenza domiciliare e vari servizi
per gli anziani sono stati riuniti sotto la Ser.s.a., società pubblica,
centro di servizi.
Filo Virtuale è invece un percorso di alfabetizzazione informatica
per anziani, per permettere loro di sbrigare alcune pratiche comodamente
da casa; non manca uno Spazio Anziani con la sua Università della
Terza Età.
5) Area Cittadinanza e inclusione: sono stati avviati interventi a supporto
di alcune condizioni di povertà estrema e programma interculturali
di integrazione.
Gli spunti offerti dal relatore sono molti e interessanti; come in tutte
le cose ci sono i pro e i contro: è certo un grosso impegno aggiuntivo
per l’amministrazione comunale e tante sono le richieste che giungono
dai cittadini, però la soddisfazione e l’entusiasmo di tutti
i coinvolti valgono la fatica e l’impegno.
La parte più difficile è la valutazione di quanto si è
svolto, ma è giusto chiedersi se ogni iniziativa sia servita e
se e come debba essere migliorata.
L’ospite dell’incontro, il candidato sindaco Carlo Mucignat,
ha messo al centro del suo programma l’uomo, essere umano che comprende
bambini, giovani, anziani, famiglie; ad essi si rivolge il suo pensiero
in primis.
E se un sindaco pensa al futuro della sua città, ai figli e ai
nipoti dei suoi concittadini, la speranza in un futuro migliore può
riaccendersi.
|